
Giornata in saliscendi per la borsa svizzera, che ha ondeggiato intorno alla parità anche dopo i dati americani riguardanti il prodotto interno lordo trimestrale, meno negativo di quanto temessero gli analisti, e le richieste settimanali di sussidio disoccupazione, risultate in calo. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 6169,19 punti (-0,13% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha fermato le contrattazioni in flessione dello 0,09% a 5309,32 punti. Gli operatori parlano di una fase di consolidamento che potrebbe durare ancora. La seduta è trascorsa tranquilla e caratterizzata da volumi di scambio ridotti. L'attenzione era rivolta a Bâloise (+1,89% a 97,10 franchi), che ha concluso la stagione dei semestrali elvetici più importanti presentando cifre convincenti. Bene fra gli assicuratori anche Swiss Life (+1,44% a 119,80 dopo il tonfo di ieri), mentre negativi hanno terminato Swiss Re (-0,71% a 47,44 franchi) e Zurich (-2,08% a 231,20 franchi). Non hanno avuto un orientamento univoco i bancari: UBS è cresciuto (+2,17% a 18,83 franchi, migliore fra le blue chip), mentre Credit Suisse (-0,83% a 54,00 franchi) e Julius Bär (-0,37% a 53,30 franchi) sono calati. In rialzo i farmaceutici Novartis (+0,12% a 49,28 franchi) e Roche (+0,36% a 168,70 franchi), mentre sotto tono è risultato il terzo valore difensivo di peso, Nestlé (-0,37% a 42,92 franchi). Deboli pure i titoli più sensibili alla congiuntura quali ABB (-1,17% a 20,34 franchi), Nobel Biocare (-0,98% a 32,40 franchi) e Swatch (-0,09% a 230,20 franchi). Nel mercato allargato si segnala negativamente Mondobiotech (-8,16% a 360,00 franchi) dopo essere sbarcata ieri in borsa con una giornata fulminante: la società con sede a Stans (NW) e radici ticinesi aveva esordito a 290 franchi, terminando poi a 392 franchi. ATS
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