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Economia
Borsa svizzera chiude in ribasso, SMI -0,13%
Redazione
12 anni fa

La borsa svizzera avvia la settimana con una seduta in ribasso: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8367,55 punti (-0,13% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,17% a 8111,50 punti. Il mercato ha aperto debole, sulla scia del deludente export cinese in febbraio. Vi è poi stato un certo recupero, vanificato però in seguito dall'andamento di Wall Street, che ha ripiegato dai massimi di venerdì. I volumi di contrattazione sono risultati contenuti, con gli investitori che sembrano preferire rimanere a bordo campo, complice anche la mancanza di stimoli. Tutti continuano peraltro a seguire con apprensione gli sviluppi nelle relazioni fra Russia e Ucraina: l'impressione degli operatori contattati dalla Reuters è che potrebbe bastare poco per mettere nuovamente sotto pressione i corsi. Per quanto riguarda i singoli titoli sono stati segnalati acquisti su Actelion (+1,93% a 89,85 franchi), favorita da una raccomandazione di Barclays. Inizialmente tonici, hanno poi virato in negativo i bancari UBS (-0,59% a 18,52 franchi) e Credit Suisse (-0,43% a 28,08 franchi), mentre hanno almeno in parte resistito gli assicurativi Swiss Re (+0,37% a 81,40 franchi) e Zurich (+0,15% a 269,00 franchi). Sono vistosamente arretrati con il passare delle ore i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-0,67% a 22,23 franchi), Geberit (-0,43% a 278,40 franchi) - che informerà domani sul risultato 2013 - e Adecco (-0,46% a 75,65 franchi). In controtendenza si è mossa Holcim (+0,48% a 72,75 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-0,70% a 569,00 franchi) e Richemont (-0,81% a 85,95 franchi) hanno sofferto particolarmente l'effetto delle ultime informazioni provenienti dalla Cina, che fanno sorgere dubbi sulla crescita della seconda economia del pianeta. SGS (-0,72% a 2215,00 franchi) ha annunciato la partenza della responsabile delle finanze Géraldine Matchett, eletta l'anno scorso "CFO of the Year". Non hanno avuto un andamento unitario i valori massimi difensivi Nestlé (-0,08% a 66,35 franchi), Novartis (-0,34% a 72,60 franchi) e Roche (+0,62% a 260,50 franchi). Nel mercato allargato ha bruscamente ripiegato Helvetia (-2,88% a 438,25 franchi), inizialmente positiva dopo aver presentato conti annuali migliori del previsto, ma poi affossata dai realizzi di guadagno. Deludenti sono invece stati considerati i risultati semestrali di Aryzta (-3,45% a 71,45 franchi). In netta perdita dopo i conti 2013 ha chiuso pure Mikron (-4,48% a 6,83 franchi), sebbene avesse già lanciato un avvertimento sugli utili.

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