
La borsa svizzera ha chiuso in lieve ribasso una seduta in cui ha faticato a trovare un orientamento preciso. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8359,51 punti (-0,10% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,09% a 8104,11 punti. Gli investitori rimangono molto cauti, complici le incognite legate alla crisi in Crimea. Anche Wall Street, inizialmente partita bene, è andata ripiegando. In mancanza di stimoli macroeconomici decisivi l'attenzione si è concentrata sulle dinamiche relative ai singoli titoli. A questo proposito si è messa in evidenza Geberit (+3,23% a 287,40 franchi), che dopo la pubblicazione dei risultati 2013 e l'annuncio di un riacquisto di azioni è apparsa assai più tonica di altri valori sensibili alla congiuntura, quali ABB (-0,40% a 22,14 franchi), Adecco (-0,59% a 75,20 franchi) e Holcim (-0,96% a 72,05 franchi). Nel segmento del lusso si è mostrata debole Richemont (+0,06% a 86,00 franchi) e ancora più in difficoltà è rimasta Swatch (-0,79% a 564,50 franchi), che oggi ha annunciato la vendita di una società controllata e una causa legale negli Usa. Un andamento nervoso ha caratterizzato i bancari UBS (-0,16% a 18,49 franchi) e Credit Suisse (-0,78% a 27,86 franchi). Nel comparto assicurativo Zurich (-0,26% a 268,30 franchi) ha reso nota l'intenzione di cancellare fino a 800 impieghi: inizialmente ben orientato, il titolo è andato spegnendosi con il passare delle ore ed è stato superato da Swiss Re (+0,31% a 81,65 franchi). Una volta ancora in netto rialzo si è rivelata Actelion (+1,28% a 91,00 franchi) e non ha sfigurato nemmeno la sempre volatile Transocean (+1,56% a 37,02 franchi). In ordine sparso si sono mossi i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,45% a 66,05 franchi), Novartis (+0,41% a 72,90 franchi) e Roche (-0,08% a 260,30). Nel mercato allargato balzo di DKSH (+5,65% a 71,00 franchi), dopo l'annuncio di un 2013 record: stando agli operatori molti avevano scommesso su un risultato deludente. Hanno pure informato sull'andamento degli affari Galenica (-4,14% a 891,50 franchi), Lindt & Sprüngli (-3,21% a 51'255,00 franchi), Tecan (-4,23% a 102,00 franchi) e Huber+Suhner (+2,08% a 49,10 franchi).
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