
La borsa svizzera ha chiuso oggi in lieve ribasso una seduta molto calma, complice l'assenza di stimoli che ha interessato tutte le piazze internazionali. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8257,32 punti (-0,08% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,10% a 7859,15 punti. A livello congiunturale la giornata ha risentito di segnali contrastanti: l'avvio delle vendite natalizie negli Usa, il cosiddetto "Black Friday", è apparso sotto tono, mentre gli ultimi indici sul comparto manifatturiero negli Stati Uniti e in Europa sono risultati superiori alle attese. Anche Wall Street non è stata in grado di fornire un orientamento preciso e il mercato si è così mosso pigramente all'interno di una ristretta fascia di oscillazione, con una volatilità scesa a livelli molto bassi. La situazione potrebbe però presto cambiare: nelle prossime sedute si guarderà alla riunione della Banca centrale europea e agli ultimi indicatori americani riguardanti il mercato del lavoro. Se questi ultimi dovessero essere buoni torneranno a farsi vivi i timori di una stretta monetaria negli Usa, con conseguenze ancora tutte da decifrare. Sul fronte interno l'attenzione era concentrata su Actelion (+0,20% a 75,65 franchi), che dopo una partenza assai negativa ha digerito senza eccessivi contraccolpi lo stop ai test sul Macitentan, un medicinale contro l'ulcera digitale. Il titolo ha così continuato a beneficiare della migliore performance dall'inizio dell'anno (+74% a franchi) fra tutte le blue chip. Rimanendo in ambito farmaceutico si sono mossi bene sia Novartis (+0,56% a 72,05 franchi), sia Roche (+0,63% a 254,30 franchi). Vendite sono per contro state segnalate sul terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,91% a 65,60 franchi), dopo un articolo critico del "Fincial Times". Fra i bancari in rialzo è apparso Credit Suisse (+0,74% a 27,18 franchi), mentre ha faticato a decollare UBS (-0,12% a 17,26 franchi), che ha reso noto l'intenzione di riacquistare obbligazioni per migliorare la struttura dei fondi propri. In difficoltà sono rimasti per tutta la giornata gli assicurativi Swiss Re (-0,62% a 80,15 franchi) e Zurich (-0,40% a 251,90 franchi). In ordine sparso hanno chiuso i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-0,56% a 23,06 franchi), Adecco (+0,07% a 69,85 franchi), Geberit (invariata a 266,30) e Holcim (-0,53% a 65,40 franchi). In recupero, rispetto ai minimi di seduta, ha terminato il segmento del lusso, con Swatch (+0,17% a 595,00 franchi) un passo davanti a Richemont (-0,43% a 91,70 franchi). Nel mercato allargato è apparsa vivace Leonteq (+4,04% a 103,00 franchi), dopo una raccomandazione pubblicata da un domenicale. Realizzi di guadagno sono stati segnalati su Autoneum (-0,07% a 136,40 franchi) e Ascom (-1,37% a 14,45 franchi).
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