
La borsa svizzera chiude la settimana con una seduta in lieve ribasso. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8232,64 punti, in flessione dello 0,06% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,02% a 8964,87 punti. Molti investitori avevano già chiuso i libri contabili ed era attesa una seduta tranquilla, ma gli accordi raggiunti negli Usa da Credit Suisse e Deutsche Bank per archiviare a suon di miliardi il contenzioso subprime hanno provocato un certo movimento nel comparto bancario. Negli altri segmenti l'attività è risultata invece ridotta, con bassi volumi di scambi e il pensiero rivolto alle festività natalizie. I dati congiunturali americani pubblicati nel pomeriggio hanno suscitato scarsa attenzione. Lo sguardo degli operatori si sta già concentrando sul 2017: nonostante le incertezze sembra prevalere l'ottimismo. Sul fronte interno l'attenzione è rimasta concentrata su Credit Suisse (-0,91% a 15,19 franchi), che verserà 5,3 miliardi per voltare pagina negli Usa. Nei commenti gli analisti parlano di un accordo salato, ma sopportabile, che soprattutto elimina un fattore di insicurezza. Il titolo ha aperto in aumento del 2%, ma è presto andato spegnendosi, per poi inserirsi fra quelli di UBS (-1,47% a 16,08 franchi) e Julius Bär (-0,15% a 45,73 franchi). Sempre in ambito finanziario si sono difesi meglio gli assicurativi Zurich (+0,36% a 281,50 franchi), Swiss Re (+0,73% a 97,05 franchi) e Swiss Life (+0,69% a 290,30 franchi). Tutti con il segno più hanno chiuso i valori maggiormente sensibili ai cicli economici come Adecco (+0,38% a 66,90 franchi), Geberit (+0,64% a 407,20 franchi), ABB (+0,19% a 21,65 franchi) e LafargeHolcim (+0,47% a 53,35 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-0,44% a 315,10 franchi) è sembrata solo poco più tonica di Richemont (-0,75% a 66,50 franchi). Actelion (-0,67% a 222,40 franchi) ha tirato il fiato dopo i recenti rialzi legati ai possibili processi di fusione. Praticamente fermi sul posto sono restati i pesi massimi Novartis (+0,07%), Roche (+0,13% a 232,20 franchi) e Nestlé (-0,07% a 73,10 franchi). Lo scacchiere dei 20 titoli principali va completato con Givaudan (+0,05% a 1838,00 franchi), SGS (-0,19% a 2063,00 franchi), Swisscom (+0,95% a 455,40 franchi) e Syngenta (-0,22% a 408,10 franchi). Nel mercato allargato balzo di Santhera (+17,52% a 55,00 franchi), grazie a un giudizio positivo espresso in Gran Bretagna sul suo farmaco Raxone. La banca Vontobel (invariata a 53,65 franchi) ha annunciato che non deve pagare sanzioni negli Usa. Sunrise (+1,85% a 66,00 franchi) ha ottenuto condizioni migliori per le sue linee di credito e può quindi abbassare i costi.
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