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Economia
Borsa svizzera chiude in ribasso, SMI -0,05%
Redazione
12 anni fa

Ancora una seduta negativa - seppur di poco - per la borsa svizzera, la sesta consecutiva: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8338,01 punti e il listino globale SPI a 8198,27 punti, entrambi in arretramento dello 0,05% rispetto a ieri. Nonostante abbia recuperato nel finale il mercato sembra quindi voler insistere nella tendenza ribassista che l'interessa da diverse sedute e che ha azzerato quasi tutti i guadagni realizzati nel 2014. Da inizio ottobre i corsi sono scesi di circa il 6%. Anche oggi gli investitori sono apparsi poco propensi a scendere in campo, impauriti dalla prospettive tutt'altro che rosee dell'economia mondiale. I dati macroeconomici europei di oggi non hanno fatto che alimentare questi timori: in Germania la fiducia degli investitori calcolata dall'indice Zew è crollata ai minimi da novembre 2012, mentre nell'insieme dell'Eurozona la produzione industriale è tornata a scendere in agosto. Anche alcuni risultati trimestrali di aziende americane non hanno lasciato spazio a un eccessivo ottimismo. La domanda che ora tutti si pongono è: le banche centrali, visti i livelli già bassi dei tassi, avranno le capacità di reagire a un eventuale nuovo arretramento congiunturale? Qualcuno è fiducioso, tanto che gli operatori hanno segnalato il rientro sulla piazza di alcuni attori, attirati proprio dall'abbassamento del costo delle azioni. Sul fronte interno la notizia del giorno riguardava Geberit (+1,59% a 294,40 franchi), che ha offerto 1,3 miliardi di franchi per rilevate la finlandese Sanitec. Per gli analisti il "premio" sui titoli dell'industria quotata a Stoccolma è elevato, ma il momento dell'acquisizione è interessante e le possibili sinergie giustificano il prezzo dell'operazione. Hanno chiuso bene anche agli altri valori fortemente dipendenti dai cicli economici, come ABB (+0,56% a 19,76 franchi), Adecco (+0,50% a 60,70 franchi) e Holcim (+2,14% a 64,40 franchi). Meno tonico è apparso il segmento del lusso, con Richemont (-0,20% a 75,90 franchi) lievemente più debole di Swatch (-0,18% a 435,30 franchi) dopo un cambiamento di obiettivo di corso operato da Bernstein. Hanno accelerato nel finale i bancari UBS (+0,20% a 15,33 franchi), Credit Suisse (invariata a 25,26 franchi) e Julius Bär (+0,68% a 39,77 franchi). Più in difficoltà si sono rivelati gli assicurativi Swiss Re (-0,81% a 73,05 franchi) e Zurich (-0,50% a 277,60 franchi). Non hanno aiutato il listino Nestlé (-0,37% a 67,95 franchi) e Novartis (-0,42% a 83,50 franchi), mentre qualche acquisto in più ha interessato il terzo peso massimo difensivo, Roche (+0,15% a 264,50 franchi). Nestlé e Roche presenteranno giovedì i trimestrali, alla stregua di Syngenta (+0,77% a 288,00 franchi). Completano il quadro delle blue chip Actelion (+1,66% a 104,20 franchi), Givaudan (+1,16% a 1478,00 franchi), SGS (+0,64% a 1885,00 franchi), Swisscom (-0,28% a 530,00 franchi) e Transocean (-0,75% a 27,78 franchi), che dopo aver brillato ieri ha presentato oggi la peggiore performance. Nel mercato allargato Bossard (-1,74% a 90,60 franchi) ha pubblicato il fatturato trimestrale e ha abbassato le stime per l'intero 2014.

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