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Economia
Borsa svizzera: chiude in ribasso
Redazione
16 anni fa

La borsa svizzera ha avviato la penultima settimana dell'anno con una seduta chiusa in lieve ribasso. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6521,25 punti (-0,26% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI ha perso lo 0,14% a 5852,96 punti. Dopo aver aperto in calo l'SMI, che si trova praticamente al livello di inizio gennaio, è stato a lungo vicino alla parità, per poi riprendere un po' di vigore nel pomeriggio e in seguito virare in negativo. In generale su tutte le piazze hanno continuato a pesare i timori riguardo alla stabilità della zona euro, cui si sono aggiunte nuove incertezze dovute alle tensioni nella penisola coreana. Sul mercato elvetico hanno inoltre tenuto banco le preoccupazioni circa il rafforzamento del franco, che oggi ha segnato un nuovo massimo rispetto alla moneta UE. Complice anche la carenza di impulsi sul fronte aziendale e macroeconomico la giornata è comunque trascorsa nella calma: con l'avvicinarsi del Natale la gran parte degli investitori ha già chiuso le proprie posizioni. Qualcuno cercherà di abbellire le sue performance, ma a un "rally" di fine anno non crede nessuno, ha affermato un operatore. Hanno oscillato più del resto del listino i bancari UBS (-0,52% a 15,41 franchi), Credit Suisse (invariata a 37,65 franchi) e Julius Bär (+0,14% a 43,41 franchi), mentre praticamente costantemente orientati al bello sono apparsi gli assicurativi Swiss Re (+0,30% a 50,25 franchi) e Zurich (+0,37% a 243,20 franchi). Hanno ripiegato i difensivi Roche (-0,14% a 138,30 franchi), Nestlé (-0,54% a 55,65 franchi) e Novartis (-0,53% a 56,45 franchi): per quanto riguarda quest'ultima società va segnalato l'annuncio di investimenti per 500 milioni di franchi in Russia nei prossimi cinque anni. In positivo hanno chiuso i titoli più sensibili alla congiuntura come ABB (+0,33% a 20,99 franchi), che ha annunciato una commessa da mezzo miliardo di dollari, e Adecco (+2,40% a 61,90 franchi). Swisscom (+0,24% a 412,00 franchi) ha comunicato l'acquisto di un'azienda attiva nel settore informatico. È scesa rispetto ai massimi di seduta la sempre volatile Transocean (+0,15% a 67,20 franchi). Richemont (-0,72% a 55,20 franchi) e Swatch (-0,64% a 422,30 franchi) stanno beneficiando poco dei ritocchi noti come "window dressing": in dicembre molti operatori aggiustano il loro portafoglio per poter mostrare di avere i titoli che, come i due citati, meglio si sono comportati durante l'anno. ATS

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