
Seduta positiva per la borsa svizzera, che trascinata dai suoi pesi massimi ha chiuso in rialzo una giornata tutta in crescendo: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8162,53 punti, in progressione dell'1,52% rispetto a ieri. Il listino globale SPI ha guadagnato l'1,38% a 8882,92 punti. Dopo un timido avvio il mercato ha acquisito vigore, grazie anche a solidi dati congiunturali cinesi ed europei. Archiviata la seduta negativa di ieri i corsi sono così tornati a salire, sulla scia della buona performance della settimana scorsa e dell'ottimo andamento di Wall Street, che nel pomeriggio ha fatto segnare nuovi record. La riunione della Federal Reserve, che domani comunicherà gli ultimi orientamenti di politica monetaria, non fa paura. "Riteniamo che la Fed aumenterà i tassi di un quarto di punto, esattamente come un anno fa, con la differenza che altri passi seguiranno a ritmo più breve", ha spiegato un operatore. L'istituto comunicherà le sue decisioni a piazze europee ormai chiuse. Per quanto riguarda i singoli titoli hanno accelerato nel finale i difensivi Nestlé (+1,91% a 72,15 franchi), Novartis (+2,56% a 72,00 franchi) e Roche (+2,17% a 230,40 franchi), imprimendo un marcato accento al listino. Fin da subito assai tonica si è mostrata Adecco (+2,39% a 66,35 franchi), che nel giorno dell'annuncio della fusione della sua filiale Beeline con un'entità americana è stata favorita da una raccomandazione di Citigroup. In ordine sparso hanno seguito altri valori particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (-0,33% a 21,45 franchi), Geberit (+1,28% a 404,90 franchi) e LafargeHolcim (+0,65% a 53,80 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,90% a 315,20 franchi) è rimasta dietro a Richemont (+1,88% a 67,90 franchi). Non si è riscontrata unanimità di vedute fra i bancari UBS (-0,18% a 16,82 franchi), Credit Suisse (+0,59% a 15,33 franchi) e Julius Bär (+0,37% a 46,18 franchi): nel settore serpeggia una certa insicurezza dopo che l'italiana Unicredit ha annunciato un aumento di capitale e un importante taglio di impieghi. Nello stesso comparto finanziario si sono mossi meglio gli assicurativi Zurich (+1,20% a 278,80 franchi), Swiss Life (+0,67% a 286,00 franchi) e Swiss Re (+0,95% a 96,00 franchi). Swisscom (+1,44% a 450,40 franchi) è risultata almeno inizialmente frenata da un cambiamento di giudizio di Bank of America Merrill Lynch. Actelion (-0,33% a 208,50 franchi) ha subito l'impatto dei realizzi di guadagno dopo i recenti rialzi. Completano lo scacchiere dei 20 titoli principali Givaudan (+0,11% a 1807,00 franchi), SGS (+2,18% a 2065,00 franchi) e Syngenta (+0,05% a 408,20 franchi). Nel mercato allargato dopo i tentennamenti iniziali ha rimbalzato Lonza (+1,66% a 171,40 franchi), arretrata ieri del 5% dopo la conferma di trattative per l'acquisto dell'americana Capsugel.
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