
Seduta positiva per la borsa svizzera, che dopo alcuni iniziali tentennamenti ha trovato il cammino della crescita chiudendo poi in solido rialzo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8404,81 punti (+1,47% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato l'1,44% a 8279,18 punti. Il mercato prosegue quindi nel recupero avviato venerdì e continuato ieri. Stando agli operatori l'atmosfera rimane però nervosa e il quadro complessivo è di forte insicurezza. Dagli Usa giungono notizie positive e anche i dati sulla crescita cinese si sono rivelati migliori del previsto. A preoccupare è però una volta ancora l'Eurozona: viste le poco incoraggianti prospettive gli specialisti non escludono quindi un'ulteriore correzione dei corsi, saliti fortemente negli ultimi due anni. Il rimbalzo si è rivelato finora di natura essenzialmente tecnica: gli investitori rimangono ancora restii a scendere in campo. La borsa elvetica è apparsa inoltre meno dinamica di altre piazze come Parigi e Milano, elettrizzate dalle voci riguardo al lancio di nuove misure di sostegno da parte della Banca centrale europea: stando all'agenzia di stampa Reuters, l'Eurotower starebbe infatti pensando di acquistare di obbligazioni societarie. Per quanto riguarda i singoli titoli l'attenzione era concentrata su Actelion (+3,03% a 105,50 franchi), che in mattinata in scia ai trimestrali era arrivata a guadagnare oltre il 9%. In netta progressione ha chiuso anche Transocean (+4,20% a 28,28 franchi), che ha in parte compensato le perdite della vigilia. Swatch (+2,46% a 449,00 franchi) e Richemont (+2,86% a 79,25 franchi) hanno approfittato del ritorno alla crescita dell'export orologiero. Bene orientati sono rimasti anche i valori maggiormente sensibili alla congiuntura come ABB (+1,91% a 19,76 franchi), Adecco (+2,14% a 62,05 franchi), Geberit (+2,00% a 306,50 franchi) e Holcim (+2,19% a 65,25 franchi). La giornata è stata positiva per i bancari UBS (+2,25% a 15,43 franchi), Credit Suisse (+1,47% a 24,80 franchi) e Julius Bär (+1,13%% a 39,25 franchi), favoriti dai bilanci resi noti dai concorrenti americani.
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