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Economia
Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +1,47%
Redazione
15 anni fa

La Borsa svizzera archivia la settimana con una seduta al rialzo, favorita dagli ultimi indicatori sul mercato del lavoro americano. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 6153,31 punti (+1,47% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato l'1,43% a 5579,91 punti. In gennaio l'economia americana ha creato 243'000 posti di lavoro e il tasso di disoccupazione è sceso all'8,3%, il livello minimo da tre anni a questa parte. I dati sono migliori delle attese e sono considerati segnali molto incoraggianti riguardo alla ripresa dell'economia. Sul fronte interno l'attenzione era concentrata sulle banche, con l'istituto Wegelin rinviato a giudizio negli Stati Uniti per complicità in evasione e la Commissione della concorrenza che indaga in Svizzera su possibili accordi cartellistici in relazione ai tassi Libor e Tibor. I titoli finanziari UBS (+3,54% a 13,45 franchi) e Credit Suisse (+2,68% a 25,71 franchi) non ne hanno però risentito: entrambi gli istituti presenteranno la settimana prossima i conti 2011. In rialzo hanno terminato anche gli assicurativi Swiss Re (+1,54% a 52,60 franchi) e Zurich (+2,20% a 227,60 franchi). Hanno guadagnato terreno i valori più legati alla congiuntura quali ABB (+1,41% a 20,12 franchi), Adecco (+3,66% a 48,43 franchi) e - in forte crescita ieri - Holcim (+0,90% a 56,10 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+2,00% a 417,70 franchi) è apparsa più tonica di Richemont (+1,28% a 55,55 franchi). Fra i pesi massimi difensivi balzo di Roche (+2,55% a 156,90 franchi), dopo alcune sedute negative seguite alla pubblicazione del resoconto 2011, e buon andamento per Novartis (+0,69% a 51,35 franchi) e Nestlé (+0,66% a 53,15 franchi). Nel mercato allargato ha chiuso in positivo Autoneum (+1,16% a 56,65 franchi), che ha presentato oggi il giro d'affari 2011. Assai ricercata è stata Temenos (+15,70% a 19,90 franchi), dopo la conferma di colloqui con l'inglese Misys in vista di una fusione. ATS

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