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Economia
Borsa svizzera chiude in rialzo, SMI +1,22%
Redazione
13 anni fa

La Borsa svizzera ha chiuso le contrattazioni odierne in netto rialzo malgrado dati in chiaroscuro sul mercato del lavoro americano. L'indice dei titoli guida SMI ha guadagnato l'1,22% a 8'318.60 punti, mentre l'indice complessivo SPI ha fatto segnare una progressione dell'1,14% a quota 7'941.18. La disoccupazione negli Stati Uniti è scesa a gennaio al 6,6%, ai minimi da cinque anni: i posti di lavoro sono cresciuti di 113'000 unità, meno delle attese che erano di 180'000. Sui mercati è stata peraltro modesta la sbandata dovuta al ricorso alla Corte europea da parte della Corte costituzionale tedesca contro il programma di acquisto di bond della Bce. I bancari sono risultati contrastati, con UBS che è avanzata dello 0,22% (a 18.42 franchi), mentre Credit Suisse è arretrata dello 0,87% (a 27.22 franchi). Tonfo per Julius Bär, scesa del 2,36% (a 40.62 franchi). I listini sono stati sostenuti dai pesi massimi difensivi: il gigante dell'alimentare Nestlé è avanzato dell'1,65% (a 67.60 franchi), mentre i farmaceutici Novartis e Roche si sono rafforzati nella misura rispettivamente dell'1,12% (a 72.20 franchi) e del 2,09% (a 254.00 franchi). Actelion è salita dell'1,57% (a 90.45 franchi). Di segno più anche i ciclici Adecco (+1,38% a 73.30 franchi), ABB (+0,93% a 22.74 franchi) e Syngenta (+1,78% a 314.50 franchi), che ha recuperato in parte le perdite (-3,5%) subite dopo la presentazione, mercoledì, dei risultati annuali. Sul mercato allargato EMS -Chemie è cresciuta del 3,81%: stamane l'impresa controllata dalla famiglia Blocher ha annunciato un utile netto in crescita del 18,3% a 324 milioni di franchi. Vontobel, che ha realizzato nel 2013 un utile di 122,3 milioni di franchi, in leggero calo dell'1% rispetto all'esercizio precedente, ha chiuso a -2,31%.

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