
Giornata positiva per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 5896,55 punti (+1,21% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato l'1,09% a 5403,53 punti. Gli operatori si aspettavano un rimbalzo di natura tecnica dopo il netto calo registrato nelle ultime sedute. "Da inizio luglio abbiamo perso quasi il 6%, i tempi erano maturi per una ripresa", ha commentato un operatore interpellato dalla Reuters. Il movimento è stato sostenuto inizialmente anche dalle indicazioni fornite dal colosso Usa IBM, che ha corretto al rialzo le prospettive per l'insieme dell'anno, e in seguito dal successo dell'asta dei titoli di stato spagnoli, che ha permesso di allentare un po' la tensione relativa alla crisi del debito in Europa. Dopo aver toccato ieri il suo minimo storico a 1,14 franchi, l'euro è risalito a oltre 1,16 franchi. Sul fronte congiunturale il dato di luglio sulla fiducia delle imprese tedesche, crollato ben oltre alle attese ai minimi da gennaio 2009, non ha rovinato l'atmosfera generale. Nel pomeriggio il mercato ha invece temporaneamente accusato il colpo quando è giunta dagli Usa la notizia del rosso record da oltre 8 miliardi di Bank of America. Anche Goldman Sachs ha presentato cifre inferiori alle attese, mentre Wells Fargo ha superato le previsioni. In Svizzera oggi l'attenzione era puntata su Novartis (+3,15% a 51,05 franchi), che ha presentato risultati relativi al secondo trimestre oltre le attese degli analisti e ha confermato gli obiettivi per l'insieme dell'esercizio. In chiaro rialzo ha chiuso anche la concorrente Roche (+1,47% a 138,00 franchi), che ha annunciato l'acquisizione di una società tedesca attiva nella diagnostica in vitro e che giovedì informerà a sua volta sull'andamento degli affari, come pure il terzo difensivo di peso, Nestlé (+1,09% a 51,10 franchi). I risultati almeno in parte deludenti degli istituti americani hanno inciso sui bancari UBS (+0,68% a 13,32 franchi), Julius Bär (+0,77% a 32,65 franchi) e soprattutto Credit Suisse (-2,33% a 28,05 franchi), oggi assai volatile: tutti valori che inizialmente si erano mostrati in forte recupero, dopo le contrazioni subite gli scorsi giorni. A un livello inferiore ai massimi di seduta hanno terminato pure gli assicurativi Swiss Re (+1,29% a 43,95 franchi) e Zurich (+0,89% a 191,90 franchi). Fra i titoli più legati alla congiuntura si segnala Holcim (+1,74% a 55,60 franchi), più tonica di ABB (+1,14% a 20,40 franchi). È rimasto debole il segmento del lusso: Swatch ha chiuso in flessione dello 0,39% a 406,80 franchi e Richemont in lieve progressione dello 0,10% a 52,20 franchi. SGS (+3,83% a 1490,00 franchi) ha approfittato della giornata per risalire la china, dopo le perdite seguite alla pubblicazione, venerdì, dei trimestrali. Transocean (+0,20% a 51,10 franchi) è oggi rimasta a lungo ferma al palo. ATS
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