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Economia
Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +1,15%
Redazione
16 anni fa

La borsa svizzera ha proseguito anche oggi la fase di recupero avviata ieri, nonostante una certa delusione iniziale per le ultime novità provenienti dalla Banca centrale europea (Bce), che si è peraltro presto temperata con il diffondersi di nuove indiscrezioni sui prossimi passi dell'istituto. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 6483,44 (+1,15% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato l'1,21% a 5812,27 punti. La Bce non si è quindi almeno per il momento piegata alle pressioni politiche di chi auspicava massicci acquisti di titoli di Stato per aiutare paesi della zona euro a rischio di contagio, come la Spagna: i mercati si aspettavano di più e tutte le piazze continentali hanno dapprima reagito con decisi cali, tanto più che allo stesso tempo dagli USA giungeva la notizia di un aumento superiore alle previsioni delle richieste di sussidio disoccupazione. Wall Street ha però aperto in chiaro rialzo e questo ha rinfrancato le borse continentali, che sono tornate a salire. Anche perché le voci su nuovi acquisti di bond da parte dell'istituto di Francoforte, nonostante le parole del presidente Jean-Claude Trichet, sono tornate a circolare con insistenza. Sul fronte interno a livello macroeconomico è stato pubblicato l'ultimo dato sul prodotto interno lordo: si assiste a un rallentamento della crescita, ma inferiore ai ritmi previsti dagli analisti. Le notizie aziendali per contro oggi scarseggiavano. Al centro dell'interesse figurava Zurich (+2,60% a 237,00 franchi), nella giornata degli investitori: il gruppo si è detto ben attrezzato per far bene anche l'anno prossimo, nonostante le condizioni quadro difficili, e punta su una compressione dei costi del 5% entro il 2013. Buono pure l'andamento dell'altro assicuratore Swiss Re (+2,38% a 48,61 franchi), che ha accelerato nel finale allo stesso modo dei bancari UBS (+2,07% a 15,79 franchi), Credit Suisse (+2,41% a 38,71 franchi) e Julius Bär (+3,06% a 41,45 franchi). Sono rimasti per tutta la seduta orientati al rialzo i titoli più legati alla congiuntura come ABB (+1,22% a 19,96 franchi), Adecco (+2,41% a 59,60 franchi) e Holcim (+2,50% a 67,70 franchi), mentre SGS (+0,41% a 1702,00 franchi) ha sofferto perlomeno inizialmente per un cambiamento di raccomandazione da parte di Merrill Lynch. Fra i difensivi Nestlé (+0,82% a 55,60 franchi), dapprima più tonica, è stata quasi raggiunta con il passare delle ore da Novartis (+0,28% a 54,35 franchi) e Roche (+0,65% a 139,30 franchi). Gli unici valori del listino principale ad aver terminato sotto la linea sono stati Actelion (-0,57% a 52,35) e Syngenta (-0,47% a 278,00 franchi) Nel mercato allargato balzo di Petroplus (+12,97% a 10,93 franchi) e Georg Fischer (+9,70% a 548,50 franchi) dopo indicazioni incoraggianti rispettivamente di Goldman Sachs e UBS. Evoluzione positiva anche per Clariant (+3,18% a 19,45 franchi), salita oggi ai massimi degli ultimi tre anni. ATS

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