
Giornata positiva per la Borsa svizzera, che ha toccato oggi un nuovo massimo annuale. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6828,52 punti (+1,07% rispetto a ieri), dopo aver raggiunto nei minuti finali il punto più alto a 6829,49 punti. Il listino globale SPI ha guadagnato l'1,00% a 6273,78 punti. I mercati sono attualmente stimolati dalla prospettiva di un rapido compromesso sul bilancio statunitense. Un certo sostegno è stato inoltre fornito da alcuni dati macroeconomici in Europa e negli Usa, a partire dalla revisione al rialzo del dato sulla crescita dell'economia americana. Anche in Svizzera la notizia del giorno era legata al prodotto interno lordo, salito nel terzo trimestre dello 0,6%, più di quanto si attendessero gli esperti. Per quanto riguarda i singoli titoli, ha ripiegato dai massimi di seduta UBS (+0,42% a 14,46 franchi), mentre ben orientati sono sempre rimasti Credit Suisse (+2,28% a 21,98 franchi) e Julius Bär (+1,25% a 31,67 franchi). Buono è risultato l'andamento degli assicurativi Swiss Re (+0,68% a 66,65 franchi) - sotto pressione negli ultimi giorni a causa dei costi di Sandy - e soprattutto Zurich (+2,38% a 236,30 franchi). Quest'ultimo titolo beneficia delle informazioni fornite durante la giornata degli investitori: sono piaciute in particolare le indicazioni sui dividendi. In solida progressione hanno terminato anche i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+1,86% a 18,09 franchi) e Adecco (+1,71% a 45,80 franchi). Un avvertimento sugli utili di Tiffany ha per contro almeno in parte inciso sul segmento del lusso, con Richemont (+1,88% a 70,50 franchi) più tonica di Swatch (+0,48% a 441,40 franchi). Si è mossa bene la sempre volatile Transocean (+2,00% a 42,74 franchi) mentre Givaudan (-0,32% a 928,00 franchi) ha chiuso in rosso, quale unica blue chip. I pesi massimi difensivi Nestlé (+0,41% a 60,85 franchi), Novartis (+1,23% a 57,65 franchi) e Roche (+0,66% a 181,70 franchi) hanno proseguito l'avanzata di ieri. Nel mercato allargato hanno annunciato vendite di stabilimenti Lonza (+0,71% a 44,25 franchi) e Georg Fischer (+2,17% a 341,50 franchi). ATS
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