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Economia
Borsa svizzera chiude in rialzo, SMI +1,06%
Redazione
15 anni fa

Chiusura positiva per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 5359,14 punti (+1,06% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,96% a 4878,81 punti. Il mercato, assai volatile, era partito stamane in progressione - dopo il pessimismo di ieri - sulla scia della notizia che la Cina sta valutando la possibilità di scendere in campo per aiutare l'Italia, comprando titoli di stato e azioni di società importanti. Ma le tensioni dell'Eurozona sono subito tornate a riaffiorare, con al centro dell'attenzione la stessa Italia - il Tesoro ha collocato un prestito ai tassi più elevati raggiunti nei 12 anni di vita dell'euro - e le banche francesi. L'allarme più acuto è rientrato nel pomeriggio quando sia Société Générale, sia BNP Paribas hanno smentito possibili problemi di finanziamento. "Al momento sono le voci e le speculazioni a determinare quanto succede, e non i fatti", ha commentato un operatore interpellato dalla Reuters. In Svizzera per quanto riguarda le blue chip mancavano oggi completamente notizie di rilievo specifiche. Sono rimbalzati, rispetto a ieri, i valori bancari UBS (+5,92% a 10,91 franchi), Credit Suisse (+2,73% a 20,33 franchi) e Julius Bär (+2,39% a 29,18 franchi), come pure gli assicurativi Swiss Re (+1,20% a 37,94 franchi) e Zurich (+2,63% a 163,70 franchi). Fra i titoli più legati alla congiuntura hanno invece arrancato ancora ABB (-0,06% a 15,73 franchi) e, almeno in un primo tempo, Holcim (+0,34% a 44,42 franchi), mentre ha preso il volo Adecco (+3,12% a 33,70 franchi). Nel segmento del lusso si è mossa bene Swatch (+2,26% a 362,00 franchi), mentre Richemont ha chiuso in calo (-0,22% a 45,21 franchi). In positivo hanno terminato i difensivi Novartis (+1,15% a 48,35 franchi) - che ha approfittato delle novità riguardo ad Alcon emerse nella giornata degli investitori - e Nestlé (+0,59% a 49,05 franchi), mentre ha frenato nel finale Roche (-0,22% a 136,20 franchi). Nel mercato allargato l'attenzione era concentrata su Charles Vögele (+3,54% a 26,30 franchi): gli avvicendamenti ai vertici danno infatti nuova linfa alle voci su una possibile fusione con Migros. Vaudoise (invariata a 259,00 franchi) ha presentato i risultati semestrali. ATS

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