
Trascinata dai suoi titoli farmaceutici la borsa svizzera conclude la settimana con una seduta in chiaro rialzo: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 7881,53 punti, in progressione dell'1,06% rispetto a ieri. Il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,97% a 8628,02 punti. Il mercato conferma quindi la tendenza alla ripresa avviata mercoledì, dopo alcune giornate negative. La giornata si è presentata più tranquilla del solito, complice l'apertura solo ridotta di Wall Street in occasione del Black Friday. Sul fronte congiunturale la fiducia dei consumatori francesi è rimasta stabile su livelli elevati, mentre il prodotto interno lordo del Regno Unito è avanzato in linea con le attese. In assenza di importanti stimoli globali il mercato si è concentrato su situazioni particolari. In Svizzera i riflettori erano puntati su Actelion (+16,77% a 184,50 franchi), schizzata verso l'alto sulla scia di voci che la vedono al centro di un'acquisizione: in serata l'azienda ha confermato che interesse è stato espresso da Johnson & Johnson. Potrebbero farsi avanti altri pretendenti, scatenando una corsa al titolo. Il comparto farmaceutico, che negli ultimi tempi era apparso una pesante palla al piede per il mercato elvetico, oggi ha brillato: sono avanzate non poco anche Novartis (+1,22% a 70,60 franchi) e Roche (+1,47% a 227,10 franchi). Ben orientato è risultato pure un altro peso massimo difensivo, Nestlé (+1,85% a 69,00 franchi). Hanno invece ripiegato i bancari UBS (-0,13% a 15,96 franchi), Credit Suisse (-2,21% a 13,74 franchi) e Julius Bär (-0,83% a 45,14 franchi). Il segno meno ha caratterizzato anche gli assicurativi Zurich (-0,30% a 268,30 franchi) e Swiss Life (-0,36% a 276,40 franchi), mentre ha marciato sul posto Swiss Re (invariata a 93,30 franchi). In ordine sparso hanno terminato i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,38% a 20,93 franchi), Geberit (-0,30% a 403,80 franchi), LafargeHolcim (-1,30% a 53,15 franchi) e Adecco (+0,08% a 62,35 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,45% a 290,80 franchi) ha convinto più di Richemont (-0,23% a 64,60 franchi). Completano lo scacchiere dei 20 titoli principali Givaudan (+0,88% a 1830,00 franchi), SGS (-0,40% a 2000,00 franchi), Swisscom (+0,60% a 435,20 franchi) e Syngenta (-0,28% a 392,80 franchi). Nel mercato allargato sono stati accolti bene i risultati semestrali di Dottikon (+3,49% a 445,00 franchi). Galenica (+4,61% a 1067,00 franchi), Newron (+1,09% a 18,50 franchi) e Basilea (+3,07% a 72,10 franchi) hanno approfittato del buon momento vissuto dal settore farmaceutico. Swissquote (-2,02% a 24,20 franchi) ha ampliato ulteriormente le perdite subite ieri dopo un avvertimento sul fatturato. I creditori di Meyer Burger (+21,21% a 2,00 franchi) hanno dato il loro assenso all'adattamento delle condizioni di un prestito convertibile, dando in tal modo via libera alla ricapitalizzazione. Inoltre è stato annunciato un cambio ai vertici. Per alcune ore il titolo è stato anche sospeso.
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