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Economia
Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +0,87%
Redazione
9 anni fa

La Borsa svizzera ha avviato la nuova settimana con una seduta in rialzo: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 9026,11 punti, in progressione dello 0,87% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,85% a 10'393,60 punti. Il mercato ha terminato la fase di correzione o sta solo osservando una pausa? È questo l'interrogativo che circola nel mondo della finanza e che per sua stessa natura non può trovare subito risposta. In un clima dominato dall'incertezza si fanno però timidamente strada alcuni segnali di fiducia: l'SMI è così tornato a superare i 9000 punti per la prima volta dal 7 febbraio. Il tema principale rimane la politica monetaria e in particolare le prossime mosse della banca centrale americana. Al momento domina l'opinione che i previsti aumenti dei tassi saranno moderati: nuove indicazioni potrebbero peraltro scaturire domani e mercoledì dall'audizione del neo presidente della Federal Reserve Jerome Powell di fronte alla Commissione servizi finanziari della Camera dei rappresentanti americana. Stando agli analisti, la volatilità mostrata dalle piazze borsistiche nelle scorse settimane riflette non tanto i dubbi sulla tenuta della congiuntura mondiale, quanto le perplessità relative al valore di quotazione delle singole imprese. Con grande attenzione viene inoltre seguito il rendimento del buono del Tesoro americano a dieci anni, che attualmente è del 2,86%. Se dovesse superare il 3% gli investitori potrebbero riconsiderare i loro portafogli. Sul fronte dei risultati aziendali oggi la giornata era di bonaccia, ma gli specialisti si preparano alla valanga che li aspetta: nei prossimi quattro giorni informeranno sull'andamento degli affari tre società SMI e altre 30 del mercato allargato. Per quanto riguarda i singoli titoli sono saliti di tono con il trascorrere delle ore i bancari UBS (+0,72% a 18,21 franchi), Credit Suisse (+0,60% a 17,55 franchi) e Julius Bär (+0,39% a 61,76 franchi). Nello stesso comparto finanziario dinamici si sono rivelati pure gli assicurativi Zurich (+0,45% a 314,20 franchi), Swiss Life (+0,71% a 342,20 franchi) - domani renderà noto il bilancio 2017 - e Swiss Re (+0,80% a 98,22 franchi). Tutti con il segno più hanno terminato i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,17% a 23,35 franchi), Adecco (+0,40% a 76,14 franchi), che diffonderà giovedì le sue cifre, LafargeHolcim (+0,72% a 55,86 franchi) - venerdì sarà pubblicato il rapporto d'esercizio - e Geberit (+0,73% a 430,50 franchi). Sika (+1,68% a 7850,00 franchi) ha rimbalzato dopo alcune sedute negative. Nel segmento del lusso Swatch (+0,91% a 408,20 franchi) si è trovata sostanzialmente in linea con Richemont (+0,86% a 84,84 franchi). Hanno accelerato nel finale Roche (+0,56% a 223,30 franchi) e Novartis (+1,41% a 80,50 franchi), mentre fin da subito ispirato è apparso il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+1,00% a 76,52 franchi). Completano lo scacchiere SMI Givaudan (+1,02% a 2180,00 franchi), Lonza (+2,25% a 245,80 franchi), SGS (+0,54% a 2422,00 franchi) e Swisscom (+0,54% a 516,80 franchi). Nel mercato allargato AMS (-1,75% a 109,20 franchi) ha annunciato l'intenzione di raccogliere 600 milioni di euro attraverso un prestito convertibile e Temenos (+6,06% a 113,70 franchi) ha approfittato di un cambiamento di obiettivo di corso operato da Vontobel. Orascom (+5,03% a 15,65 franchi) venderà attivi per diminuire l'indebitamento. Wisekey (+6,95% a 5,54 franchi) ha lanciato una soluzione per migliore la sicurezza dei pagamenti mobili con criptovalute.

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