
La borsa svizzera comincia la settimana con una seduta in rialzo. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8978,65 punti, in progressione dello 0,84% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI ha guadagnato l'1,17% a 10'682,08 punti. Stando agli analisti le prospettive per le azioni rimangono favorevoli, tenuto conto dei solidi dati fondamentali congiunturali, dell'elevato livello degli utili aziendali e dell'approccio tuttora espansionista delle banche centrali. Certo non mancano però le incertezze: al momento soprattutto quelle legate alla vertenza sui dazi e al programma atomico iraniano. Gli investitori guardano anche con interesse al rafforzamento del dollaro nei confronti del franco e dell'euro, nonché al prezzo del petrolio, che con 70 dollari a barile è salito ai massimi da novembre 2014. Sul fronte interno il listino è stato trainato da Nestlé (+1,57% a 77,56 franchi), che ha annunciato un accordo da oltre 7 miliardi con Starbucks per la commercializzazione di vari prodotti. Poco meno dinamismo è stato mostrato dagli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (+1,09% a 77,60 franchi) e Roche (+0,91% a 227,85 franchi). Bene orientati si sono rivelati i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+1,84% a 23,82 franchi), Adecco (+1,97% a 67,44 franchi), Geberit (+0,61% a 445,70 franchi) e Sika (+2,34% a 7440,00 franchi), mentre un po' più debole si è mostrata LafargeHolcim (+0,21% a 56,34 franchi), che domani presenterà i trimestrali. Nel segmento del lusso Richemont (+0,67% a 95,64 franchi) è rimasta un passo dietro Swatch (+0,87% a 475,20 franchi). Fra i bancari UBS (-3,67% a 16,01 franchi) veniva da oggi scambiata senza il dividendo e ha arrancato nella scia di Credit Suisse (+1,04% a 16,58 franchi) - domani il bilancio dopo tre mesi - e Julius Bär (+1,80% a 61,02 franchi). Nello stesso comparto finanziario Swiss Re (+0,88% a 93,62 franchi) si è mossa meglio di Zurich (+0,19% a 317,90 franchi) e Swiss Life (+0,86% a 350,50 franchi). Lonza (+3,71% a 265,70 franchi) ha continuato ad approfittare dell'aggiornamento sull'andamento degli affari diffuso venerdì. Givaduan (+1,55% a 2227,00 franchi) ha guardato con interesse all'acquisizione dell'israeliana Frutarom da parte dell'americana Flavors & Fragrances, un'operazione da 7 miliardi di dollari. SGS (+0,78% a 2456,00 franchi) e Swisscom (+1,14% a 460,70 franchi) non si sono discostate troppo dal listino. Nel mercato allargato balzo di Leclanché (+13,20 a 2,23 franchi), dopo aver informato sull'inizio d'anno. Leonteq (+6,61% a 58,10 franchi) ha approfittato di un cambiamento di raccomandazione da parte di UBS. Sorvegliata speciale era Ceva (+6,18% a 27,50 franchi), che venerdì non aveva brillato all'esordio in borsa.
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