
La borsa svizzera ha chiuso la settimana in rialzo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6119,07 punti (+0,75% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI è progredito dello 0,79% a 5267,12 punti. In mancanza di novità di rilievo sul fronte interno, il mercato ha guardato con interesse oltre Oceano: la notizia del giorno era rappresentata dalla disoccupazione Usa, salita in agosto al 9,7%, ai massimi dal 1983 e oltre le stime. Il numero di posti di lavoro andati in fumo è però risultato inferiore alle previsioni, scendendo ai minimi di un anno. Per la borsa elvetica, dopo tre sedute in calo, si è così fatta strada una fase di recupero. "Al momento non vi sono motivi per essere pessimisti, l'atmosfera di fondo è favorevole al mercato azionario", ha indicato un operatore citato dall'agenzia Awp. Un collega interpellato dalla Reuters sottolinea che l'attesa correzione dei mercati, dopo settimane di rialzo, continua a farsi attendere. "Al momento l'ambiente è ancora troppo positivo: se vi saranno correzioni saranno di natura limitata e seguite da ulteriori acquisti". Il comparto bancario ha proseguito il recupero avviato ieri con Credit Suisse (+2,33% a 52,70 franchi) un passo davanti a UBS (+1,87% a 19,05 franchi) e Julius Bär (+1,61% a 53,70 franchi). Secondo il "Wall Street Journal", Credit Suisse è in trattative per rilevare Mesirow Advanced Strategies, la divisione di investimento di Mesirow Financial che si occupa di hedge fund: un'operazione da 11 miliardi di dollari. Per quanto riguarda UBS è giunta invece la notizia - da Palazzo federale - che l'istituto non ha più bisogno di un ulteriore aiuto statale. Bene anche gli assicurativi Zurich (+1,23% a 229,80 franchi), Swiss Life (+1,51% a 114,60 franchi), Bâloise (+1,59% a 92,90 franchi), mentre ha terminato in controtendenza, dopo i guadagni iniziali, Swiss Re (-1,01% a 45,22 franchi): riguardo a quest'ultima società si segnalano le dichiarazioni del responsabile della divisione europea Martin Albers, che ha parlato di un'espansione della quota di mercato. In rialzo diversi titoli fortemente dipendenti dalla congiuntura, come Nobel Biocare (+3,49% a 31,40 franchi), Swatch (+2,07% a 232,20 franchi) e, in misura minore, ABB (+0,10% a 19,90 franchi). Fra i difensivi si è mossa in modo costante Roche (+0,79% a 165,40 franchi), mentre più oscillanti sono risultate Novartis (+0,33% a 48,70 franchi) e Nestlé (+0,09% a 43,32 franchi). Nel mercato allargato hanno presentato oggi i semestrali U-Blox (-8,52% a 27,90 franchi), Santhera (-0,20 a 29,40 franchi) e - in modo inaspettato - Emmi (+2,20% a 118,00 franchi). ATS
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