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Economia
Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +0,66%
Redazione
13 anni fa

La borsa svizzera ha chiuso l'ultima settimana completa dell'anno con una seduta al rialzo, difendendo senza problemi quota 8000, appena riconquistata ieri. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8081.35 punti (+0,66% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,74% a 7722,22 punti. All'atmosfera generale positiva, dovuta alle ultime mosse della Federal Reserve, ha contribuito l'unico importante dato macroeconomico odierno, quello relativo al prodotto interno lordo Usa nel terzo trimestre, che è salito del 4,1%, contro le attese di una conferma del +3,6% della seconda stima. I corsi sono stati sostenuti anche dalla scadenza dei futures e delle opzioni su indici e azioni: un classico "sabba" che costringe chi è posizionato in modo errato a procedere ad acquisti, alimentando il mercato complessivo. Con l'approssimarsi delle festività e della fine dell'anno i volumi di contrattazione hanno comunque avuto tendenza a scendere. Per quanto riguarda i singoli titoli sono risultati in ascesa, come nelle scorse sedute, i bancari UBS (+1,27% a 16,80 franchi) e Credit Suisse (+0,75% a 26,82 franchi), mentre soprattutto in un primo momento ha faticato Julius Bär (+0,14% a 41,87 franchi). Nel comparto assicurativo Zurich (+0,75% a 254,90 franchi) si è mossa meglio di Swiss Re (invariata a 80,25 franchi). Bene orientati si sono rivelati i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+0,57% a 23,01 franchi), Adecco (+0,81% a 68,35 franchi), Geberit (+0,95% a 264,60 franchi) e Holcim (+0,31% a 64,95 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+1,13% a 581,50 franchi) è rimbalzata dopo le difficoltà registrate ieri e ha chiuso un passo davanti a Richemont (+0,40% a 86,95 franchi). Actelion (-0,34% a 74,20 franchi) è apparsa oggi poco tonica, ma si appresta a terminare l'anno come la blue chip più performante, avendo guadagnato il 71% dal primo gennaio. Hanno contribuito al buon andamento del listino Nestlé (+1,17% a 64,70 franchi) e Roche (+0,91% a 244,00 franchi), mentre il terzo peso massimo difensivo, Novartis (+0,07% a 70,45 franchi), ha frenato nel finale di seduta. Nel mercato allargato Schindler (+2,33% a 131,50 franchi) non ha sofferto per l'annuncio di un ammortamento sulla partecipazione nella sudcoreana Hyundai Elevator. Helvetia (+1,39% a 438,50 franchi) ha fatto sapere di aver ampliato al 17,7% la sua quota in Nationale Suisse (+10,31% a 61,50 franchi): è ufficialmente cominciata la battaglia per il controllo di Nationale, ha subito commentato un analista. Metall Zug (+3,05% a 2267,00 franchi) ha indicato di prevedere un fatturato e un utile Ebit 2013 in progressione di rispettivamente il 5% e il 10%. E per finire è stata osservata ancora in ripresa Banca cantonale di Basilea (+5,58% a 73,85 franchi), che ieri ha previsto accantonamenti di 100 milioni di franchi per far fronte al contenzioso fiscale negli Usa: ma dall'inizio dell'anno il titolo ha sofferto non poco, essendosi contratto del 26%.

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