
Tra gli investitori è tornata un po' di fiducia: dopo due sedute in calo la Borsa svizzera ha chiuso le contrattazioni in rialzo. L'indice principale SMI ha guadagnato lo 0,63% a 9'146.82 punti, quello allargato SPI lo 0,74% a 10'499.32 punti. Tra le blue chip - tutte in territorio positivo - in ripresa rispetto a ieri i bancari: Credit Suisse è salita dell'1,40% a 15.95 franchi, Julius Bär dell'1,38% a 58.85 franchi e UBS dello 0,89% a 16.95 franchi. In forte progressione Lonza (+2,20% a 260.50 franchi e Givaudan (+1,21% a 2'262.00 franchi) così come il lusso: Richemont segna un +1,64% a 86.65 franchi, Swatch un +0,78% a 361.10 franchi. Tra i ciclici, LafargeHolcim è cresciuta dell'1,10% a 55.15 franchi, Sika dell'1,03% a 7'345.00 franchi, ABB dello 0,60% a 25.03 franchi, Adecco dello 0,41% a 74.00 franchi e Geberit dello 0,26% a 427.50 franchi. Tra gli assicurativi Swiss Re ha chiuso in rialzo dello 0,38% a 92.35 franchi, Swiss Life dello 0,30% a 337.30 franchi mentre Zurich è invariata a 297.50 franchi. Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé segna un +0,36% a 83.95 franchi, Novartis un +0,43% a 82.40 franchi e Roche un +0,53% a 229.00 franchi. Infine, Swisscom è cresciuta dello 0,50% a 507.50 franchi e SGS dello 0,58% a 2'420.00 franchi. Nel mercato allargato EFG è avanzata del 3,74% a 8.88 franchi: l'istituto privato zurighese che sta portando a termine l'integrazione di BSI ha comunicato che a fine ottobre aveva in gestione fondi pari a 147,5 miliardi di franchi, a fronte dei 138,4 miliardi di giugno. Poenina, al suo primo giorno di quotazione, è progredita del 7,29% a 51.50 franchi. Ieri l'azienda zurighese che raggruppa diverse attività relative alla costruzione di immobili aveva fissato il prezzo di emissione a 46 franchi. Conzzeta è salita del 4,38% a 965.50 franchi dopo aver migliorato le prospettive per l'esercizio in corso mentre Varia US Properties, che ha convocato un'assemblea generale straordinaria per l'8 dicembre per decidere su un aumento di capitale, è avanzata dell'1,27% a 40.00 franchi. A lungo sotto pressione, Kuros ha infine chiuso con un +1,56% a 13.00 franchi. La società biotecnologica zurighese ha sostituito con effetto dal 4 dicembre il presidente della direzione Ivan Cohen-Tanugi, in carica da appena sette mesi, con Joost de Bruijn. Cohen-Tanugi si ritira anche dal Consiglio d'amministrazione (Cda). Lascia la direzione pure il fondatore e presidente del Cda Didier Cowling, il quale resterà a disposizione del CEO quale Senior Advisor e rimarrà membro dell'organo di sorveglianza.
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