
Giornata positiva per la borsa svizzera, sostenuta dai valori ciclici e finanziari. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 6745,74 punti (+0,59% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,55% a 6219,25 punti. La seduta è trascorsa all'insegna della prudenza, in attesa di conoscere l'esito del voto negli Usa. Lo scenario che i mercati temono maggiormente è una situazione di stallo, come avvenuto nel 2000, anche alla luce di possibili difficoltà nell'approvazione del bilancio federale ("fiscal cliff"). Non hanno per contro avuto un impatto rilevante alcuni deludenti dati congiunturali europei. Sul fronte interno si è messa in luce Adecco (+3,21% a 46,60 franchi), che ha presentato utili trimestrali chiaramente superiori ai pronostici e che ieri aveva subito una netta flessione. In evidenza è stato anche un altro titolo legato ai cicli congiunturali, ABB (+1,86% a 17,50 franchi), grazie fra l'altro a una raccomandazione di UBS. Meno tonica per contro è apparsa Holcim (-0,38% a 65,50 franchi). È proseguito il buon momento di Transocean (+1,38% a 46,14 franchi), ieri protagonista di un'ottima performance continuata poi anche a Wall Street, dove pure è quotata la multinazionale. UBS (+2,43% a 14,75 franchi) ha approfittato, insieme a Credit Suisse (+3,03% a 22,79 franchi), di un'analisi di Barclays e di un generale allentamento della tensione sul fronte dei titoli di stato dei paesi periferici dell'Eurozona. Bene orientato è risultato anche il comparto assicurativo, con Swiss Re (+1,55% a 65,55 franchi) favorita dal trimestrale incoraggiante del concorrente tedesco Hannover Rück, e Zurich (+0,82% a 232,40 franchi). Si sono mossi in ordine sparso i pesi massimi difensivi Nestlé (invariata a 59,60 franchi), Novartis (-0,35% a 56,80 franchi) e Roche (+0,94% a 182,70 franchi). Nel mercato allargato buono l'andamento di Cytos (+5,84% a 3,99 franchi) e di Burckhardt (+4,91% a 288,50 franchi), dopo i conti rispettivamente dei primi nove mesi e del semestre. Superiore alle stime è risultato il trimestrale di Swissquote (+1,75% a 29,10 franchi). Non si è arrestato il crollo di Leclanché (-39,81% a 2,50 franchi), già protagonista ieri di un tonfo che ha sfiorato il 60% in seguito all'annuncio di problemi di liquidità. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

