
Seduta di segno positivo per la borsa svizzera, che ha chiuso le contrattazioni odierne con l'indice SMI dei titoli guida a 8'319.40 punti, in rialzo dello 0,57%, mentre l'indice complessivo SPI è progredito dello 0,53% a quota 7'944.03. Sul rialzo ha influito l'ottimismo generato dall'aumento delle vendite al dettaglio e dal calo dei disoccupati in Germania, mentre è diminuita allo 0,8% l'inflazione Ue a dicembre. È stato inoltre reso noto che il deficit commerciale americano in novembre è sceso ai minimi dall'ottobre 2009. Il dato è risultato migliore delle attese degli analisti. Gli investitori, secondo gli osservatori, si sono comunque mossi con prudenza, concedendo largo spazio ai titoli difensivi. Nestlé ha guadagnato lo 0,68% (a 66.45 franchi), Novartis lo 0,42% (a 72.15 franchi) e Roche lo 0,71% (a 254.00 franchi). Prese di beneficio hanno pesato su Actelion, che ha ceduto lo 0,59% (a 75.55 franchi) . Molto richiesti i titoli finanziari UBS (+2,61% a 17.69 franchi) e Credit Suisse (+2,39% a 28.72 franchi). Positiva, anche se in modo più contenuto, pure Julius Bär (+0,84% a 43.45 franchi), che a lungo è rimasta sotto la soglia della parità. Andamento contrastante tra gli assicurativi: Zurich Insurance è salita dello 0,89% (a 259.70 franchi) e Swiss Re è scesa dello 0,75% (a 79.45 franchi). Tra i ciclici si sono rafforzate ABB (+0,99% a 23.46 franchi) e Adecco (+2,49% a 72.05 franchi). Geberit ha invece lasciato sul terreno lo 0,47% (a 273.20 franchi). In forte perdita di velocità nel segmento del lusso Swatch (-2,56% a 571.50 franchi). Il gruppo orologiero pubblicherà nel corso della settimana i dati relativi al fatturato 2013 e i mercati dubitano che la società abbia raggiunto il traguardo di 9 miliardi di franchi che si era fissata. Nella spirale negativa è finita anche Richemont (-2,30% a 86.95 franchi). Gli esperti hanno ribadito oggi che il mercato azionario svizzero rimarrà promettente anche nel 2014: malgrado i rischi, che continuano a sussistere, la maggioranza degli analisti ritiene infatti che i titoli borsistici continueranno a progredire, ma a ritmi più lenti, sulla scia della tendenza al rialzo cominciata nel terzo trimestre del 2011.
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