
La borsa svizzera chiude con una seduta in rialzo una settimana difficile. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 7618,76 punti (+0,53% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,59% a 7139,09 punti. Il mercato è inizialmente partito bene, favorevolmente influenzato dall'andamento delle borse asiatiche, sulla scia del miglioramento delle aspettative di crescita in Cina. Un certo sostegno ai corsi è arrivato anche dai risultati, superiori alle attese, pubblicati dal gigante informatico americano Microsoft. A temperare l'ottimismo sono però poi giunte le dichiarazioni del ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble, che ha consigliato alla Banca centrale europea di diminuire la liquidità. Anche Wall Street ha avviato la giornata in rosso. Ma le piazze europee, pur arretrando dai massimi di seduta, hanno nel finale ritrovato un certo smalto. Sul fronte interno scarseggiavano le notizie di rilievo. Per quanto riguarda i singoli titoli bene si sono mosse UBS (+3,23% a 14,70 franchi) e Credit Suisse (+1,03% a 25,53 franchi), che hanno beneficiato di analisi favorevoli da parte di Deutsche Bank. Non hanno presentato un andamento unitario gli assicurativi Swiss Re (-0,15% a 68,80 franchi) e Zurich (+0,88% a 242,00 franchi). In ordine sparso hanno chiuso anche i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-0,15% a 19,93 franchi), Adecco (+1,89% a 48,62 franchi) e Geberit (+0,60 a 216,20 franchi). Holcim (-1,09% a 68,25 franchi) ha scontato il fatto che da oggi viene scambiata senza la cedola per il dividendo (di 1,15 franchi). ATS
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