Cerca e trova immobili
Economia
Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +0,52%
Redazione
9 anni fa

La borsa svizzera conclude la settimana con una seduta al rialzo: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9319,16 punti, in progressione dello 0,52% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,54% a 10'690,20 punti. Vari fattori hanno sostenuto oggi i corsi, a cominciare dall'accordo sulla Brexit raggiunto fra Unione europea e governo inglese, che lascia via libera ora alle discussioni sui rapporti commerciali. Anche la conclusione della riforma della normativa di Basilea III sulle banche viene vista in modo positivo: nei primi commenti si osserva che le nuove regole sono meno severe di quanto temuto. L'ottimismo degli investitori è stato favorito pure da indicatori congiunturali positivi in Cina e in Giappone, a cui poi si sono aggiunti i buoni dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti, che hanno spinto Wall Street all'insegna del toro. In gioco vi sono naturalmente le ripercussioni sulla politica monetaria della Federal Reserve: l'istituto prenderà la sua prossima decisione sui tassi la settimana prossima ed è previsto un rialzo di 0,25 punti percentuali. Per quanto riguarda i singoli titoli hanno convinto UBS (+2,12% a 17,35 franchi) e Credit Suisse (+2,75% a 17,19 franchi), sulla scia di Basilea III, mentre meno interessato dalla novità è stato il terzo bancario, Julius Bär (+0,35% a 57,30 franchi). Nello stesso comparto finanziario hanno offerto accenti diversi gli assicurativi Zurich (+0,20% a 297,60 franchi), Swiss Re (-0,11% a 90,65 franchi) - che ha annunciato un avvicendamento a livello di CFO - e Swiss Life (+0,70% a 329,90 franchi). ABB (+1,53% a 25,92 franchi) ha approfittato del programma di investimenti miliardari promesso dal presidente americano Donald Trump. Bene orientati si sono rivelati anche altri valori sensibili ai cicli economici come Adecco (+0,41% a 74,10 franchi), Geberit (+0,19% a 427,50 franchi) e LafargeHolcim (+0,86% a 52,95 franchi), mentre si è smarcata Sika (-0,40% a 7530,00 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,97% a 373,30 franchi) è andata a braccetto con Richemont (+0,87% a 87,10 franchi). Roche (-0,74% a 240,50 franchi) ha continuato a soffrire come ieri per i realizzi di guadagno, dopo la diffusione di dati clinici positivi concernenti l'antitumorale Tecentriq, che stando ad alcuni analisti potrebbe generare un fatturato di oltre sei miliardi di dollari. Ha faticato ad ingranare anche Nestlé (-0,18% a 85,35 franchi), mentre più tonico è sembrato il terzo peso massimo difensivo, Novartis (+1,28% a 83,10 franchi). Lo scacchiere dei 20 titoli principali va completato con Givaudan (+0,04% a 2255,00 franchi), Lonza (+2,51% a 257,10 franchi), SGS (+0,36% a 2476,00 franchi) e Swisscom (invariata a 524,00 franchi). Nel mercato allargato AMS (+8,42% a 95,90 franchi) ha rimbalzato, dopo i cali delle ultime sedute. Burckhardt (+6,56% a 325,00 franchi) è stata favorita da un cambiamento di obiettivo di corso operato da Research Partner, mentre il numero uno di Starrag (+3,49% a 60,80 franchi), Walter Börsch, in un'intervista ha parlato di un buon secondo semestre.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata