Cerca e trova immobili
Economia
Borsa svizzera chiude in rialzo, SMI +0,47%
Redazione
12 anni fa

La borsa svizzera ha chiuso in rialzo una seduta una volta ancora assai volatile e altalenante. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8546,08 punti, in progressione dello 0,47% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,49% a 8419,12 punti. Nonostante sia apparso a tratti titubante il mercato rimane quindi per la quarta seduta consecutiva sul cammino del recupero, una fase subentrata a un periodo negativo durato ancora più a lungo. Il nervosismo rimane però elevato, complici le incertezze di fondo - relative alla tenuta della congiuntura mondiale, alle conseguenze dell'epidemia di ebola e agli sviluppi delle crisi in Ucraina, Siria e Iraq - che tengono ancora lontani gli investitori. Oggi i corsi sono comunque stati sostenuti da cifre congiunturali europee per una volta buone, cui si sono aggiunti dati macro e risultati aziendali americani positivi. L'indice PMI dell'Eurozona è risultato superiore al previsto e soprattutto dalla Germania sono giunti accenti incoraggianti. Intanto negli Usa le richieste di sussidi alla disoccupazione sono scese ai minimi dal 2000 e il superindice è salito più del previsto. Così quando Wall Street ha deciso di accelerare le piazze europee si sono accodate, anche se con meno euforia. Sul fronte interno al centro dell'attenzione è rimasta per tutta la seduta Credit Suisse (-1,92% a 24,57 franchi), che ha terminato in netta perdita a dispetto di risultati trimestrali oltre le attese. Meglio è andata agli altri due bancari, UBS (+0,19% a 15,65 franchi) e Julius Bär (+1,31% a 40,16 franchi), nonché agli assicurativi Swiss Re (+1,35% a 74,90 franchi) e Zurich (+0,90% a 281,00 franchi). Hanno cambiato passo nel finale i valori maggiormente sensibili alla congiuntura come ABB (+1,04% a 20,46 franchi), Adecco (+0,40% a 62,30 franchi), Geberit (+0,87% a 311,70 franchi) e Holcim (+0,15% a 65,65 franchi). Il recupero è stato meno netto, nel segmento del lusso, per Swatch (+0,13% a 452,10 franchi) e Richemont (-0,19% a 79,40 franchi). Tonici si sono mostrati SGS (+4,92% a 2026,00 franchi) - che durante la giornata degli investitori ha confermato gli obiettivi per l'esercizio - e Actelion (+3,40% a 112,40 franchi), che ha continuato a beneficiare dell'onda lunga dei conti presentati martedì. Transocean (+0,10% a 29,11 franchi) ha confermato la sua fama di titolo irrequieto, arrivando a perdere oltre il 3% per poi rimbalzare. Si sono per contro mossi poco i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,07% a 68,00 franchi) e Roche (+0,40% a 279,40 franchi), mentre Novartis (+0,89% a 85,40 franchi) ha mostrato una certa verve nelle ultime ore di contrattazione. Il quadro delle blue chip va completato con Givaudan (+0,59% a 1540,00 franchi), Swisscom (+0,66% a 535,00 franchi) e Syngenta (+0,17% a 291,50 franchi). Nel mercato allargato sono stati accolti con favore i trimestrali di Logitech (+6,61% a 12,90 franchi) e Straumann (+7,78% a 230,00 franchi). Meno entusiasmo ha suscitato il bilancio di Compagnie Financière Tradition (-0,24% a 41,50 franchi).

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata