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Economia
Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +0,47%
Redazione
13 anni fa

La borsa svizzera chiude la settimana con una seduta in rialzo, aggiornando il suo massimo pluriennale: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 7744,84 punti (+0,47% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,42% a 7186,87 punti. L'atmosfera generale era positiva: il livello record dei corsi a Wall Street sta spingendo diversi investitori a saltare sul treno in corsa, hanno spiegato gli operatori alla Reuters. E l'ultimo rapporto sul mercato del lavoro negli Usa, pubblicato nel pomeriggio, si è rivelato migliore del previsto, con una disoccupazione scesa al 7,7%. La ripresa, quindi, c'è. Il mercato elvetico, che pure aveva avviato la seduta con una certa titubanza, ha così acquistato vigore, con l'SMI che è arrivato a segnare un nuovo massimo dal maggio 2008, a 7776,00 punti. Per quanto riguarda i singoli titoli UBS (+1,75% a 15,12 franchi) e Credit Suisse (+3,88% a 25,97 franchi) sono stati favoriti dall'esito positivo degli stress test che hanno interessato le banche americane. Si sono mossi bene anche gli assicurativi Swiss Re (+0,39% a 77,10 franchi) e Zurich (+0,68% a 266,20 franchi). Hanno ripiegato nel finale valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-0,05% a 21,68 franchi) e Adecco (+0,27% a 55,25 franchi), che pubblicherà mercoledì i suoi conti. Nel segmento del lusso Swatch (+0,56% a 538,50 franchi) si è mostrata più tonica di Richemont (+0,19% a 77,15 franchi). Fra i pesi massimi difensivi bene orientata è rimasta per tutta la giornata Novartis (+1,00% a 65,55 franchi), mentre Nestlé (+0,37% a 67,30 franchi) ha faticato a ingranare e Roche (-0,70% a 212,50 franchi) è andata spegnendosi con il passare delle ore. Nel mercato allargato balzo di Schmolz + Bickenbach (+9,40% a 2,56 franchi), che ha negoziato nuovi crediti con le banche. Hanno informato sull'andamento degli affari Coltene (+12,79% a 41,00 franchi), che ha largamente superato le attese, Publigroup (+1,56% a 150,00 franchi), che ha presentato un risultato operativo migliore di quanto temuto, e Starrag (-0,67% a 66,55 franchi), penalizzata dalle prospettive di crescita giudicate insoddisfacenti dagli analisti. Gategroup (+2,87% a 19,70 franchi) ha reagito positivamente al rinnovo di un contratto pluriennale con Iberia. ATS

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