
Dopo la seduta negativa di ieri la Borsa svizzera è tornata oggi sul cammino della crescita, confermando una tendenza in atto da metà dicembre. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8423,42 punti, con una progressione dello +0,46% rispetto a ieri). La stessa variazione ha anche interessato il listino globale SPI, attestatosi a 8045,13 punti. La giornata ha avuto un inizio positivo ma timido, contrassegnato dalla prudenza degli investitori in attesa della diffusione, stasera, del "Beige Book" della Federal Reserve. A sgombrare il campo dai timori ci ha poi però pensato la Banca mondiale, che ha ritoccato al rialzo le previsioni di crescita globali. Hanno contribuito all'ottimismo anche alcuni dati macroeconomici americani, nonché una serie di risultati aziendali, a cominciare da quelli di Bank of America. L'SMI ha così aggiornato il suo massimo pluriennale, salendo a 8433,93 punti, livello mai più toccato da inizio gennaio 2008, mentre l'SPI ha toccato un record assoluto a 8052,65 punti. Per quanto riguarda i singoli titoli si sono mossi bene i bancari UBS (+0,48% a 18,83 franchi), Credit Suisse (+0,70% a 30,08 franchi) e Julius Bär (+0,72% a 43,46 franchi), come pure gli assicurativi Swiss Re (0,93% a 81,20 franchi) e Zurich (+1,40% a 268,10 franchi). Hanno ritrovato vigore con il passare delle ore i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+0,51% a 23,81 franchi), Adecco (+1,38% a 73,25 franchi), Geberit (+0,58% a 276,80 franchi) e Holcim (+2,54% a 70,70 franchi). Quest'ultima azione ha approfittato della stabilizzazione della rupia indiana, considerato un fattore decisivo per la ripresa del locale mercato del cemento. Nel segmento del lusso Swatch (-0,99% a 551,00 franchi) ha perso velocità terminando assai staccata da Richemont (+1,20% a 88,75 franchi), che da parte sua domani fornirà ragguagli sulle vendite dell'anno appena concluso. Hanno contribuito a trainare il listino Nestlé (+0,53% a 66,65 franchi) e Novartis (+1,03% a 73,50 franchi), mentre latitante si è dimostrato il terzo peso massimo difensivo, Roche (-0,59% a 252,10 franchi). Nel mercato allargato Barry Callebaut (-0,81% a 1108,00 franchi) ha presentato il dato sul fatturato dell'anno in corso.
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