
La borsa svizzera, rimasta sotto la soglia di parità per tutta la giornata, ha recuperato terreno in finale di seduta, chiudendo con l'indice SMI dei titoli guida in progressione dello 0,46% a quota 8'318.42 , mentre l'indice complessivo SPI ha guadagnato lo 0,44% a 7'810.32 punti. Gli investitori, stando agli analisti, sono rimasti in gran parte prudenti in attesa delle prossime decisioni della Fed. La banca centrale americana potrebbe infatti cominciare a ridurre le misure eccezionali volte a stimolare l'economia, che sono state all'origine della spinta al rialzo dei mercati di questi ultimi mesi. Sotto pressione sono risultati soprattutto i titoli finanziari, in assenza di notizie rilevanti per quanto concerne i risultati aziendali e i dati congiunturali. Una delle perdite più consistenti è stata incassata dalla volatile Transocean (-2,61% a 52,20 franchi), che oggi ha annunciato l'elezione di Ian Strachan alla presidenza del consiglio di amministrazione, notizia che è risultata poco gradita ai mercati. In "rosso" pure i bancari, con Julius Bär che ha lasciato sul terreno il 2,79% (a 39,39 franchi) e Credit Suisse in arretramento dell'1,50% (a 28,81 franchi), mentre UBS è risultata in controtendenza con una progressione dello 0,56% (a 17,92 franchi). Contrastati gli assicurativi, con Zurich Insurance che è avanzata dello 0,23% (a 259,90 franchi) e Swiss Re che ha invece perso lo 0,97% (a 71,50 franchi). Tra i pesi massimi il gigante dell'alimentare Nestlé non ha subito variazioni (a 66,95 franchi), Novartis è progredita dello 0,91% (a 72,40 franchi) e Roche dell'1,62% (a 251,00 franchi). In territorio positivo anche i ciclici Geberit (+2,97% a 249,50 franchi), ABB (+1,53% a 21,91 franchi), Adecco (+0,71% a 56,45 franchi) e Richemont (+2,66% a 92,50 franchi). Sul mercato allargato Sonova, che stamane ha annunciato utili annuali dimezzati a 112 milioni di franchi, ha ceduto l'1,05% (a 103,50 franchi). ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

