
La Borsa svizzera ha chiuso in rialzo una seduta trascorsa per lungo tempo vicino alla parità. L'indice dei valori guida SMI ha fermato le contrattazioni a 6316,72 punti (+0,44% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,41% a 5453,52 punti. Il mercato ha ondeggiato a lungo alla ricerca di un orientamento preciso. Anche i principali dati macroeconomici provenienti da Oltreoceano sono apparsi contrastanti: l'indice della fiducia dei consumatori americani è risultato a sorpresa in calo in settembre, ma altrettanto inatteso era l'aumento, più sostenuto del previsto, dell'indice S&P/CaseShiller relativo al mercato immobiliare. A trainare il listino elvetico è stata nel finale soprattutto Novartis (+0,98% a 51,30 franchi), dopo il via libera della commissione UE ai vaccini per l'influenza suina prodotti dal gruppo renano e dalla britannica GlaxoSmithKline. Meno dinamici sono apparsi la concorrente Roche (+0,30% a 168,90 franchi) e il terzo titolo difensivo di peso, Nestlé (+0,46% a 44,08 franchi). Nel comparto bancario ha reagito bene nel corso della seduta Credit Suisse (+0,88% a 57,60 a franchi); Julius Bär (-2,75% a 51,35 franchi) è arretrata vistosamente, mentre UBS (+0,16% a 19,20 franchi) ha avuto una giornata movimentata, caratterizzata da due notizie di rilievo: da una parte l'uscita dal consiglio di amministrazione - in aprile - di Sergio Marchionne e di Peter Voser, dall'altra le dichiarazioni di Oswald Grübel al "Financial Times Deutschland", in cui il CEO parla di un istituto sulla buona strada e rende noto che vi sono vi sono diversi possibili interessati per la divisione americana dell'amministrazione patrimoniale. Le proposte tuttavia attualmente sono troppo basse, ha aggiunto. Nel segmento assicurativo Swiss Life (+1,54% a 118,60 franchi) ha finito un passo davanti a Zurich (+0,66% a 243,30 franchi) e a Swiss Re (+0,35% a 46,52 franchi). Poco mossi i titoli legati alla congiuntura come ABB (-0,29% a 20,86 franchi) e Holcim (+0,43% a 70,50 franchi). In evidenza, dopo le perdite di ieri, Swatch (+0,76% a 240,00 franchi) e Richemont (+1,17% a 29,34 franchi). Nel mercato allargato si segnala Vögele (+4,40% a 43,85 franchi): Laxey Partners ha ridotto la sua partecipazione dal 9,90% al 4,19% e sul mercato si parla di Migros quale possibile acquirente: il grande dettagliante controlla già circa il 10% del capitale della catena di negozi attiva nell'abbigliamento e nelle calzature, ma ha sempre parlato di una partecipazione puramente finanziaria. ATS
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