
È scattata l'ora della cautela per la borsa svizzera, che nonostante dati congiunturali europei e americani superiori alle attese è rimasta sostanzialmente ferma per tutta la giornata, per poi accelerare nella mezz'ora finale. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8352,82 punti (+0,40% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,34% a 7971,42 punti, vale a dire ai massimi di sempre. Né i dati positivi sull'export tedesco, né le ultime indicazioni Adp sul lavoro negli Usa, con la creazione di un numero di impieghi superiore al previsto, sono riusciti inizialmente a smuovere il mercato. Gli investitori sono apparsi molto cauti, in attesa dei prossimi appuntamenti cruciali. A tenere banco è innanzitutto una volta ancora la politica monetaria: in serata saranno pubblicati i verbali dell'ultima seduta della Federal Reserve, mentre domani si riunirà la Banca centrale europea. Pure domani partirà poi negli Usa la nuova stagione dei bilanci aziendali, avviata come vuole la tradizione dal gigante dell'alluminio Alcoa. L'atmosfera generale è quindi attualmente di prudenza. L'SMI è però riuscito a difendere senza problemi quota 8300, mentre l'SPI ha raggiunto un livello record. Per quanto riguarda i singoli titoli, ben orientati sono apparsi per tutta la seduta i bancari UBS (+3,05% a 18,23 franchi) - favorita da una raccomandazione di Société Générale - e Credit Suisse (+0,49% a 28,86 franchi), mentre non hanno avuto un andamento univoco gli assicurativi Swiss Re (-1,57% a 78,20 franchi) e Zurich (+0,50% a 261,00 franchi). Fra i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura le novità positive sul mercato del lavoro americano hanno favorito Adecco (+2,64% a 73,95 franchi), che è risultata più tonica di ABB (+0,17% a 23,50 franchi), Geberit (+0,07% a 273,40 franchi) e Holcim (+0,07% a 67,35 franchi). Nel segmento del lusso i realizzi di guadagno hanno creato anche oggi qualche difficoltà a Swatch (-0,87% a 566,50 franchi) e Richemont (-1,09% a 86,00 franchi). In recupero sui minimi di seduta ha terminato Nestlé (invariata a 66,45 franchi), a lungo sotto pressione per l'abbassamento di obiettivo di corso da parte di Nomura, mentre ben posizionati sono risultati gli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (+0,69% a 72,65 franchi) e Roche (+0,71% a 255,80 franchi). Nel mercato allargato Implenia (-0,08% a 66,30 franchi) ha annunciato una commessa importante in Norvegia, mentre Bâloise (-1,65% a 113,50 franchi) ha concluso un accordo con il personale in relazione alla sua ristrutturazione in Germania. Molto volatile è apparsa Meyer Burger (-0,84% a 11,85 franchi), protagonista per diverse ore di un rally sulla scia delle speranze di una ripresa del comparto solare.
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