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Economia
Borsa svizzera: chiude in rialzo, SMI +0,39%
Redazione
10 anni fa

Vendere valori difensivi, comprare titoli bancari e quelli sensibili alla congiuntura: questo l'ordine impartito oggi più spesso alla borsa svizzera, che ha chiuso in rialzo una seduta caratterizzata da variazioni estreme, nei due sensi, delle singole azioni. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 7928,77 punti, in progressione dello 0,39% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,26% a 8659,98 punti. La giornata è partita con quello che gli operatori hanno descritto come un "rally del sollievo", sulla scia della chiara vittoria di Donald Trump alle presidenziali americane: "Siamo stati a lungo inibiti da queste elezioni, ora la diga si è rotta". L'incertezza che tanto intimoriva gli investitori si è dissipata. Ma soprattutto il 45esimo presidente ha promesso di aumentare gli investimenti statali in infrastrutture. Magari - osservano in tanti - non riuscirà a fare tutto quanto promesso, ma se terrà fede anche solo in parte alla parola data i benefici congiunturali si vedranno. Il miliardario, considerato fattore di incertezza sino a due giorni or sono, viene ora insomma visto come una chance. Tanto più che molti investitori nelle ultime settimane erano rimasti a bordo campo, mentre ora - convinti anche dai toni concilianti usati nelle prime uscite dal neopresidente - stanno cercando di tornare rapidamente in gioco. Nel pomeriggio l'indice SMI ha comunque limato i buoni guadagni iniziali, si è ripreso momentaneamente con Wall Street, ma ha poi virato in negativo accelerando solo nel finale. I singoli titoli hanno presentato andamenti tumultuosi, con forti ascese e altrettanto marcati ribassi, una situazione poco usuale. Segno che la comparsa di Trump costringe tutti a riposizionare le proprie artiglierie. La prospettiva di un cambiamento ai vertici del governo americano ha messo le ali bancari UBS (+8,69% a 15,26 franchi), Credit Suisse (+4,85% a 13,63 franchi) e Julius Bär (+2,64% a 42,70 franchi): da una parte è attesa maggiore inflazione e quindi tassi in rialzo, dall'altra ci si aspetta che le normative del settore non vengano inasprite o siano addirittura allentate. Nello stesso comparto finanziario tonici si sono dimostrati anche gli assicurativi Swiss Life (+3,86% a 277,10 franchi), Zurich (+0,58% a 261,20 franchi) - che ha presentato il bilancio dopo nove mesi - e Swiss Re (+1,09% a 92,85 franchi). Bene orientati, pur con accenti assai diversi, sono rimasti la gran parte dei valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+1,15% a 21,02 franchi), Adecco (+3,82% a 59,85 franchi) e LafargeHolcim (+1,33% a 56,95 franchi), mentre ha arrancato Geberit (-0,71% a 407,50 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-1,34% a 295,60 franchi) è invece scivolata all'indietro insieme a Richemont (-0,37% a 66,60 franchi). Insolitamente volatili si sono mostrati i titoli farmaceutici Novartis (+1,17% a 73,30 franchi), Roche (+0,42% a 237,20 franchi) e Actelion (-1,95% a 140,70 franchi), fortemente avanzati ieri con l'allontanarsi del pericolo di una stretta sul prezzo dei medicamenti, un progetto portato avanti dalla candidata democratica Hillary Clinton. Ha inciso non poco sul listino il calo del peso massimo difensivo Nestlé (-2,20% a 68,90 franchi): un tipico porto sicuro che, in una giornata da capitani coraggiosi, ha attirato ben poche caravelle. La stessa mancanza di attrattiva ha interessato peraltro anche Swisscom (-2,68% a 436,40 franchi). Syngenta (-1,42% a 381,70 franchi) ha come ieri sofferto per le incognite riguardo alla fusione con ChemChina, alla luce del cambiamento di inquilino alla Casa Bianca, considerato scarsamente filo-cinese. In difficoltà è sembrata anche Givaudan (-5,14% a 1753,00 franchi), dopo un mutamento di raccomandazione da parte di Citigroup. E pure SGS (-1,21% a 1965,00 franchi) non ha brillato. Nel mercato allargato gli occhi erano puntati su Sunrise (-4,87% a 62,55 franchi), che ha reso noti i trimestrali, e su LEM (-5,89% a 967,00 franchi), che ha fornito le indicazioni relative del primo semestre dell'esercizio 2016/2017.

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