
Dopo essere scivolata al di sotto della parità nel primo pomeriggio, la Borsa svizzera ha riguadagnato terreno sul finale di seduta. Il listino principale SMI ha chiuso a 7433,47 punti, in aumento dello 0,39%. L'indice allargato SPI ha terminato a quota 6835,20 (+0,35%). Secondo gli operatori, nel pomeriggio il mercato è stato frenato da realizzi di guadagno a Wall Street. In mattinata gli indici hanno beneficiato dell'andamento favorevole di Tokyo, ma poi si sono indeboliti sulla scia del maggiore nervosismo a livello politico nell'eurozona. "I problemi in Italia, Spagna e in altri paesi sono ancora irrisolti e possono sempre intimorire gli investitori", ha detto un broker alla Reuters. Sotto la luce dei riflettori a Zurigo oggi figurava Syngenta. Il titolo ha segnato un calo del 2,12% (a 387,10 franchi). Il gruppo agrochimico ha presentato stamane risultati record per il 2012. Il corso dell'azione è in discesa a causa di prese di beneficio, dopo il buon andamento fatto registrare dal titolo di recente, è stato rilevato. Swatch Group è in flessione dell'1,39% (a 533,50 franchi). Stando a "Finanz und Wirtschaft" sussiste il pericolo di una estromissione del titolo dall'indice SMI a causa dell'intenzione del gruppo orologiero di non più stilare i conti secondo gli standard internazionali. Richemont è in lieve crescita (+0,33% a 75,85 franchi). Nestlé ha sostenuto il mercato, con un guadagno dell'1,18% (a 64,15 franchi). Lo stesso vale per Novartis (+0,80% a 62,75 franchi), mentre Roche è risultata in discesa dello 0,39% (a 201,80 franchi). Fra i bancari, UBS ha chiuso in progressione dello 0,64% (a 15,73 franchi), Credit Suisse, che presenterà domani il bilancio 2012, dello 0,90% (a 27,00 franchi), Julius Bär dell'1,16% (a 36,52 franchi). Sul mercato allargato Vontobel si è messa in luce con un incremento del 3,15% (a 29,50 franchi). La banca privata zurighese ha realizzato nel 2012 un utile netto in crescita del 15% a 130,6 milioni di franchi. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

