
Chiusura in positivo oggi per la borsa svizzera, dopo una giornata altalenante condizionata dalle preoccupazioni per il debito pubblico di diversi Stati europei, Italia e Grecia in testa. Al termine delle contrattazioni, l'indice SMI dei titoli guida ha guadagnato lo 0,37% a 5685,80 punti. Sul mercato allargato, l'SPI è avanzato dello 0,26% a 5160,49 punti. La giornata di oggi è stata caratterizzata dalla presentazione del nuovo esecutivo italiano guidato dall'economista Mario Monti e composto di tecnici. Nonostante le speranze riposte in questo esecutivo, lo spread tra Btp e Bund è rimasto elevato. A portare un po' di luce sono state le cifre sulla produzione industriale negli Usa, salita in ottobre dello 0,7%, meglio delle attese. I titoli bancari hanno tirato oggi un sospiro di sollievo. UBS ha chiuso in crescita dell'1,60% a 10,80 franchi, il Credit Suisse dello 0,33% a 21,50 franchi e Julius Baer dello 0,78% a 32,50 franchi. Tra gli assicurativi, ZFS è in aumento dello 0,55% a 201,10 franchi, mentre Swiss Re ha ceduto l'1,29% a 48,30 franchi. Nel mercato allargato Baloise ha perso il 3,9% a 65,65 franchi. La società prevede per quest'anno una forte contrazione dell'utile netto a causa dei debiti sovrani e della pessima situazione economica. Si tratta, per operatori citati dalla reuters, di una "brutta sorpresa", che illustra quanto pericoli si annidino ancora negli strumenti finanziari in mano alle società. ATS
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