
La Borsa svizzera chiude la settimana con un'altra seduta in rialzo, confermando una tendenza in atto da settimane. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8478,89 punti (+0,33% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,31% a 8086,63 punti. L'atmosfera generale rimane positiva, anche se gli investitori rimangono prudenti: un orientamento indotto anche da indicatori odierni americani in chiaro-scuro, che hanno portato Wall Street a un avvio con il freno a mano tirato. Il mercato elvetico archivia comunque una buona settimana, con l'SMI che nella giornata di oggi ha toccato 8485,96 punti, massimo da fine dicembre 2007. L'SPI ha da parte sua aggiornato il suo record di sempre a 8092,41 punti. Per quanto riguarda i singoli titoli si sono presentati in ordine sparso i bancari UBS (+0,90% a 19,10 franchi), Credit Suisse (-0,44% a 29,75 franchi) e Julius Bär (+1,31% a 44,85 franchi), come pure gli assicurativi Swiss Re (+0,38% a 80,00 franchi) e Zurich (-0,07% a 271,10 franchi). In generale bene orientati sono risultati i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+3,95% a 24,75 franchi), favorita da una raccomandazione di Morgan Stanley e dai buoni risultati di General Electric, Geberit (+1,01% a 278,80 franchi) e Holcim (+0,35% a 70,70 franchi), mentre ha faticato Adecco (invariata a 75,25 franchi). Transocean (+0,05% a 42,72 franchi) nel suo ultimo rapporto ha reso noti contratti per 48 milioni di dollari. Nel segmento del lusso è rimbalzata, dopo le perdite di ieri, Richemont (+0,52% a 87,45 franchi), apparsa più tonica di Swatch (-0,36% a 548,00 franchi). Hanno perso un po' vigore nel finale Nestlé (+0,30% a 67,65 franchi) - c'è chi è tornato a parlare di una cessione della partecipazione in L'Oréal, con conseguente pioggia di soldi per gli azionisti - e Novartis (+0,20% a 74,15 franchi), mentre fin da subito non ha saputo tenere il passo il terzo peso massimo difensivo, Roche (-0,60% a 250,30 franchi). Nel mercato allargato hanno informato sulle vendite 2013 Zehnder (+0,24% a 42,00 franchi), Looser (-3,43% a 82,95 franchi) e CPH Chemie + Papier Holding (-2,73% a 1246,00 franchi). AFG Arbonia-Forster (+3,23% a 35,20 franchi) ha annunciato la cessione del suo comparto cucine.
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