
La Borsa svizzera ha chiuso in territorio positivo, malgrado la debolezza registrata da Milano. Su Piazza Affari ha pesato l'annuncio delle dimissioni del presidente del Consiglio italiano Mario Monti una volta approvata la legge di stabilità. A Zurigo il listino principale SMI ha terminato a 6943,90 punti, in aumento dello 0,27%. L'indice allargato SPI è uscito dalle contrattazioni a quota 6386,54 punti (+0,25%). L'incertezza sull'evoluzione nella Penisola si è fatta sentire sui titoli dei due giganti bancari. UBS ha perso lo 0,33% (a 14,94 franchi), Credit Suisse lo 0,39% (a 22,70 franchi). Rispetto alla mattinata Julius Bär ha invece guadagnato terreno ed è salita dello 0,25% (a 32,67 franchi). Quanto agli assicurativi, Swiss Re è in flessione dello 0,45% (a 66,70 franchi), mentre Zurich non ha registrato variazioni (240,10 franchi). Fra i valori più legati ai cicli della congiuntura, ABB è in calo dello 0,16% (a 18,55 franchi), Adecco dello 0,41% (a 46,70 franchi). Nel segmento del lusso Richemont, sospinto da dati congiunturali cinesi, è in crescita dell'1,17% (a 73,70 franchi), Swatch Group dello 0,55% (a 460,10 franchi). Nick Hayek, Ceo di Swatch Group, ha rilasciato dichiarazioni positive sull'andamento della sua società al quotidiano romando "Le Temps". Andamento favorevole per i titoli difensivi di peso: Nestlé è in rialzo dello 0,08% (a 61,00 franchi), Novartis dello 0,34% (a 58,45 franchi) e Roche dell'1,08% (a 187,00 franchi). Quest'ultima ha presentato nel fine settimana in un congresso negli Stati Uniti risultati positivi per il suo farmaco oncologico Perjeta nel trattamento del cancro al seno. Nell'indice allargato, Schweiter ha messo a segno una progressione del 6,41% (a 489,50 franchi). L'impresa ha annunciato stamane la cessione della filiale Ismeca alla società americana Cohu e un nuovo programma di acquisto di azioni proprie. ATS
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