
La borsa svizzera ha chiuso la settimana corta pre-pasquale in lieve rialzo, sostenuta in particolare dai titoli finanziari. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6457,16 punti (+0,19% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,30% a 5937,46 punti. I rallegranti risultati dei gruppi tecnologici americani Apple, Intel e General Electric hanno alimentato le speranze in ambito congiunturale. Anche le ultime cifre della banca Usa Morgan Stanley, sebbene in calo, sono risultate superiori alle previsioni. Diversi dati macroeconomici sempre dal Nuovo Mondo hanno però offerto un quadro in chiaroscuro: in particolare le iscrizioni alla disoccupazione sono sì scese, ma a un ritmo meno sostenuto di quanto preventivato. In Europa la crisi del debito è passata un po' in secondo piano, anche se numerosi investitori, in particolare quelli istituzionali, rimangono cauti e poco orientati ad ampliare i loro portafogli azionari, ciò che ha inciso sui volumi di scambio. Molti hanno inoltre presto tirato i remi in barca in vista del lungo fine settimana pasquale, cui seguirà una settimana che gli operatori si aspettano pure poco movimentata: a mancare sul mercato saranno in particolare gli investitori della Gran Bretagna, paese che si concentrerà sulle nozze reali. Sul fronte interno l'attenzione era puntata su Transocean (-2,22% a 66,15 franchi), soprattutto all'inizio in forte flessione dopo l'annuncio di Bp di una causa da 40 miliardi di dollari per le conseguenze della catastrofe a una piattaforma petrolifera avvenuta un anno fa nel Golfo del Messico. In discesa in un primo tempo era anche Synthes (invariata a 148,50 franchi), appesantita da un cambiamento di raccomandazione di Vontobel. Ha recuperato nel corso della seduta Syngenta (+0,19% a 309,50 franchi), sebbene sia stata scambiata senza dividendo. In evidenza sono però rimasti per tutta la giornata i bancari UBS (+1,04% a 16,59 franchi), Credit Suisse (+0,78% a 38,85 franchi) e Julius Bär (+1,28% a 39,50 franchi), come pure gli assicurativi Swiss Re (+2,32% a 50,70 franchi) e Zurich (+0,38% a 238,50 franchi). Bene si sono mossi anche i titoli più legati alla congiuntura come ABB (+0,45% a 22,31 franchi), Holcim (+1,81% a 76,00 franchi) e Adecco (+2,30% a 62,35 franchi). Fra i pesi massimi difensivi Novartis (-1,36% a 50,95 franchi), dopo un buon avvio, è scivolata parecchio all'indietro rispetto a Roche (+0,22% a 136,60 franchi) e Nestlé (+0,28% a 53,85 franchi). Nel mercato allargato vi erano novità riguardo a Meyer Burger (-2,19% a 42,40 franchi) e alla sua scalata nella tedesca Roth & Rau, nonché ad Affichage (+4,29% a 146,00 franchi), che ha ceduto le sue deficitarie attività in Grecia. L'utile trimestrale di Weatherford (-5,20% a 18,00 franchi) ha deluso gli analisti. ATS
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