
La borsa svizzera ha chiuso in lieve rialzo una seduta trascorsa a lungo in territorio negativo: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 7752,24 punti, su dello 0,13% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,06% a 8496,74 punti. Il mercato ha aperto in modo timidamente positivo per poi virare verso il basso, recuperando solo nel finale di seduta. Gli investitori hanno avuto un atteggiamento attendista, complice anche un certo rilassamento in vista della giornata di domani, quando Wall Street sarà chiusa per la festività del Thanksgiving. Le piazze europee non si sono fatte impressionare dalle ultime quotazioni record di New York e hanno guardato invece con apprensione al calo del prezzo del petrolio e alle incertezze relative alla futura politica economica di Donald Trump alla Casa Bianca. Sorvegliato speciale era oggi il settore farmaceutico, parecchio sotto pressione negli ultimi tempi. Dopo una giornata movimentata hanno chiuso bene Novartis (+0,88% a 69,10 franchi) e Actelion (+1,84% a 155,10 franchi), mentre Roche (-0,40% a 222,80) ha subito l'impatto di uno studio clinico negativo concernente un medicinale contro l'Alzheimer dell'americana Eli Lilly, un preparato analogo a prodotti al centro delle ricerche della società renana. Si è spento nel finale il primo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,07% a 67,45 franchi). Con il segno meno hanno terminato i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,10% a 20,87 franchi), Adecco (-0,48% a 62,25 franchi), Geberit (-0,20% a 402,40 franchi) e LafargeHolcim (-1,10% a 53,75 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,25% a 286,30 franchi) si è mossa in linea con Richemont (+0,16% a 64,00 franchi). Non univoci si sono mostrati i bancari UBS (-0,13% a 15,88 franchi), Credit Suisse (+0,07% a 13,99 franchi) e Julius Bär (+0,67% a 45,10 franchi). Nello stesso comparto finanziario hanno chiuso in ordine sparso gli assicurativi Zurich (+0,26% a 269,00 franchi), Swiss Life (-0,29% a 275,80 franchi) e Swiss Re (invariata a 93,20 franchi). Per completare lo scacchiere delle blue chip occorre citare Givaudan (-0,06% a 1786,00 franchi), SGS (-0,45% a 1991,00 franchi), Syngenta (+0,46% a 389,80 franchi) e Swisscom (-0,02% a 432,40 franchi) Nel mercato allargato sotto pressione è rimasta per tutta la giornata Swissquote (-9,82% a 25,25 franchi), che ha lanciato un avvertimento sul fatturato 2016.
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