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Economia
Borsa svizzera chiude in rialzo, SMI +0,12%
Redazione
9 anni fa

La Borsa svizzera ha chiuso in leggero rialzo la prima seduta della settimana, con l'indice principale SMI che ha terminato in crescita dello 0,12% a 9'248.49 punti, quello allargato SPI dello 0,16% a 10'570.86 punti. A livello globale e svizzero lo stato d'animo degli analisti viene definito come positivo, indica l'agenzia awp. Questo grazie anche all'approvazione del budget Usa 2018 da parte del Senato, considerata un passo avanti per la pianificata riforma delle tasse del presidente americano Donald Trump. A trascinare in alto il listino zurighese sono stati principalmente i due colossi farmaceutici Novartis (+0,83% a 85.15 franchi) e Roche (+0,21% a 234.90 franchi), ma anche il titolo del lusso Richemont (+0,85% a 88.85 franchi) e i titoli più legati alla congiuntura Geberit (+1,21% a 466.90 franchi), Givaudan (+1,16% a 2'188.00 franchi), Adecco (+0,91% a 77.65 franchi), Lonza (+0,82% a 258.50 franchi), SGS (+0,56% a 2'349.00 franchi) e Sika (+0,42% a 7'185.00 franchi). Hanno chiuso in rialzo anche Swisscom (+0,28% a 497.20 franchi), UBS (+0,23% a 17.16 franchi) e Credit Suisse (+0,13% a 15.92 franchi). Sono passati in positivo, dopo la mattinata negativa, pure Julius Baer (+0,26% a 58.35 franchi) e LafargeHolcim (+0,09% a 57.35 franchi). Dall'altra parte ha fatto da contrappeso il gigante dell'alimentare Nestlé (-0,84% a 82.75 franchi), seguito da Swatch (-0,69% a 389.60 franchi), ABB (-0,28% a 24.92 franchi), Zurich Insurance (-0,20% a 297.00 franchi), Swiss Life (-0,14% a 345.20 franchi) e Swiss Re (-0,11% a 91.95 franchi). Sul mercato allargato, lo specialista bernese nelle tecnologie per l'industria fotovoltaica Meyer Burger ha guadagnato il 17,81% (a 1.72 franchi), dopo aver ottenuto un'ordinazione di circa 45 milioni di franchi da un fabbricante italiano "leader mondiale dell'elettricità, del gas e delle energie rinnovabili", di cui non ha rivelato il nome. Questa settimana è prevista la pubblicazione, tra gli altri, dei risultati trimestrali di Novartis, Schindler, UBS, ABB, Sika, Lonza e LafargeHolcim. Inoltre giovedì vi sarà la riunione della Banca centrale europea (Bce), chiamata a decidere le modalità di riduzione del quantitative easing (Qe).

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