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Economia
Borsa svizzera chiude in rialzo, SMI +0,12%
Redazione
12 anni fa

La borsa svizzera ha chiuso in lieve rialzo una seduta in cui è salita ai massimi da sette anni. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8983,52 punti, in progressione dello 0,12% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,13% a 8832,25 punti. Dopo una partenza con il freno tirato il mercato ha virato rapidamente in positivo, superando la soglia dei 9000 punti per la prima volta dall'autunno 2007. "L'SMI merita una standing ovation", ha commentato un operatore. Per gli specialisti il ritorno ad alta quota va comunque relativizzato, perché la soglia è di natura essenzialmente simbolica. Ma a questo punto il record assoluto di 9548 punti non appare più così lontano. Con l'avvicinarsi della pubblicazione - a mercati europei ormai chiusi - dei verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve qualche investitore ha comunque preferito rimanere a bordo campo e nel finale i corsi sono così andati scendendo. L'atmosfera rimane peraltro sempre favorevole alle azioni, grazie alla politica monetaria ultraespansiva praticata dalle banche centrali e alle speranze di un rasserenamento congiunturale. Anche in Svizzera, stando all'indice ZEW/CS, gli esperti finanziari sono più ottimisti circa l'evoluzione economica nei prossimi sei mesi. In una giornata sostanzialmente povera di impulsi - l'unico dato macro internazionale concerneva la costruzione di case negli Usa, sceso a dispetto delle attese - l'attenzione si è concentrata su aspetti legati ai singoli titoli. Holcim (+1,31% a 69,40 franchi) ha beneficiato di alcuni commenti di analisti dopo la giornata degli investitori. Fra gli altri valori maggiormente sensibili ai cicli congiunturali Adecco (+0,23% a 64,25 franchi) è apparsa più tonica di ABB (-0,23% a 21,63 franchi) e di Geberit (-0,30% a 327,10 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,71% a 456,80 franchi) è rimasta in linea con Richemont (+0,84% a 83,70 franchi). Sotto pressione sono apparse SGS (-2,07% a 2081,00 franchi), che ha sofferto per la pubblicazione di risultati deludenti da parte del concorrente inglese Intertek, e Transocean (-1,86% a 24,26 franchi). Riguardo a Swisscom (invariata a 574,50 franchi) il Consiglio federale ha fatto sapere di non prevedere al momento di cedere la quota in mano alla Confederazione. Fra i bancari anche oggi Julius Bär (+0,73% a 43,00 franchi) ha offerto una performance più convincente di UBS (-0,18% a 16,76 franchi) e Credit Suisse (-0,04% a 25,27 franchi). Positivi si sono rivelati gli assicurativi Swiss Re (+0,12% a 81,10 franchi) e Zurich (+0,65% a 295,50 franchi). Hanno contribuito a sostenere il listino Nestlé (+0,14% a 71,70 franchi) e soprattutto Roche (+0,73% a 288,30 franchi), mentre si è defilato il terzo peso massimo difensivo, Novartis (-0,27% a 91,50 franchi). Completano il quadro delle blue chip Actelion (-0,81% a 110,50 franchi), Givaudan (+0,12% a 1639,00 franchi) e Syngenta (-0,51% a 312,00 franchi). Nel mercato allargato sono stati accolti con molto favore i risultati trimestrali di SHL Telemedicine (+11,11% a 9,00 franchi).

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