
Seduta timidamente positiva per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8544,99 punti, in progressione dello 0,08% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,17% a 10'291,13 punti. Sono molti i fattori di incertezza che spingono gli investitori a non esporsi. In primo piano rimangono le vertenze commerciali che gli Stati Uniti hanno con diverse nazioni. D'altro canto i mercati attendono le prime mosse del nuovo governo italiano per giudicare l'impatto avrà sull'Eurozona. Alcuni esponenti di primo piano della Banca centrale europea hanno poi rilanciato il dibattito sulla fine del programma di acquisto di titoli di stato dalle banche per immettere nuovo denaro nell'economia europea. All'ambito internazionale ha fatto da contraltare una situazione tranquilla sul fronte interno, dove scarseggiavano le novità. Per quanto riguarda i singoli titoli sono avanzati i bancari UBS (+0,96% a 15,21 franchi), Credit Suisse (+0,86% a 15,30 franchi) e Julius Bär (+0,79% a 58,84 franchi). Nello stesso comparto finanziario negativi si sono invece rivelati gli assicurativi Zurich (-0,51% a 293,70 franchi), Swiss Re (-0,30% a 86,80 franchi) e Swiss Life (-0,06% a 341,30 franchi). In ordine sparso si sono mossi i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,09% a 22,71 franchi), Adecco (-0,17% a 59,80 franchi), Geberit (+1,36% a 440,00 franchi), LafargeHolcim (+0,35% a 51,66 franchi) e Sika (+2,24% a 8200,00 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,75% a 495,10 franchi) è rimasta poco dietro a Richemont (+0,93% a 92,92 franchi). Poco toniche si sono rivelate Roche (-0,17% a 209,85 franchi) - apparsa in un primo tempo in ripresa dopo numerose sedute di magra - e Novartis (+0,03% a 73,98 franchi) e ancora meno ispirato è apparso fin da subito il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,70% a 74,08 franchi), che ha sofferto probabilmente per un'analisi critica di Bernstein sulla cooperazione con Starbucks. Completano il quadro delle 20 blue chip Givaudan (+0,59% a 2209,00 franchi), Lonza (+0,34% a 267,20 franchi), SGS (+0,69% a 2613,00 franchi) e Swisscom (-0,68% a 441,30 franchi).
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