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Economia
Borsa svizzera: chiude in rialzo a massimi da due anni, SMI +0,12%
Redazione
9 anni fa

La borsa svizzera ha chiuso per un soffio ai massimi da oltre due anni una seduta trascorsa in una ristretta fascia di oscillazione. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9394,71 punti, in progressione dello 0,12% rispetto a ieri. Il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,05% a 10'748,35 punti. Pur avendo aggiornato il suo massimo dall'agosto 2015 il mercato si è mostrato poco dinamico. "Non si vedono tanti investitori: devono aver lasciato il campo ai trader professionisti e agli specialisti in derivati", ha spiegato un operatore facendo riferimento al "giorno delle streghe": il venerdì verso la fine di ogni trimestre scadono numerosi futures e opzioni su indici e azioni, ciò che provoca spesso un aumento degli scambi e sbalzi non indifferenti. Il clima di prudenza era favorito anche dalle incertezze relative alla riforma fiscale negli Usa - ma oggi a Wall Street è tornato a primeggiare il toro - e dai segnali di un aumento della tensione fra Stati Uniti e Corea del Nord. Sul fronte interno le variazioni dei 20 titoli principali sono rimaste quasi tutte a lungo inferiori al punto percentuale, per poi subire una scossa nel finale, con le scadenze dei derivati. L'eccezione principale è stata per tutta la giornata LafargeHolcim (+2,09% a 53,80 franchi), che grazie alla notizia di cambiamenti ai vertici si è smarcata da altri valori particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (-0,31% a 25,77 franchi), Adecco (-0,20% a 74,00 franchi), Geberit (-0,26% a 425,10 franchi) e Sika (+0,39% a 7630,00 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,46% a 394,30 franchi) e Richemont (+1,02% a 89,05 franchi) hanno confermato il buon orientamento delle ultime due settimane. Hanno accelerato nel finale i bancari UBS (+0,50% a 18,01 franchi), Credit Suisse (+0,46% a 17,47 franchi) e Julius Bär (+1,20% a 59,00 franchi). Il movimento favorevole ha interessato anche gli assicurativi Zurich (+0,50% a 302,00 franchi), Swiss Life (+0,95% a 341,40 franchi) e Swiss Re (+0,43% a 92,50 franchi). Fra i pesi massimi difensivi Roche (+0,99% a 244,10 franchi) si è fatta preferire a Nestlé (-0,82% a 84,30 franchi) e a Novartis (-0,06% a 83,80 franchi). Completano il quadro dei 20 titoli principali Givaudan (-1,43% a 2201,00 franchi), SGS (-0,53% a 2457,00 franchi), Swisscom (+0,58% a 523,00 franchi) e Lonza (-1,81% a 259,90 franchi). Nel mercato allargato in forte progressione ha chiuso Lastminute.com (+5,26% a 15,00 franchi) grazie alla pubblicazione di dettagli relativi a un piano di riacquisto di azioni. Santhera (+11,77% a 34,65 franchi) ha fatto un nuovo balzo in avanti, dopo il +12% della vigilia. Arbonia (+0,63% a 15,95 franchi) ha annunciato la vendita di un comparto. Fra i titoli meno ricercati figura Temenos (-2,52% a 127,50 franchi), che ha sofferto per un giudizio di Morgan Stanley, nonché la sempre volatile Meyer Burger (-4,82% a 1,58 franchi).

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