
Giornata positiva per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 6558,17 punti (+0,57% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,59% a 5887,61 punti. In Europa la notizia che Moody's sta pensando di tagliare il rating del Portogallo ha avuto un impatto negativo sul corso dell'euro, ma non su quello delle azioni. In mattinata dall'Asia sono giunte invece notizie rallegranti: la Cina si è detta pronta a sostenere gli sforzi dell'UE e dell'FMI per garantire la stabilità finanziaria del Vecchio continente e nella penisola coreana le tensioni si sono allentate. Nel pomeriggio poi ha influito anche l'andamento al rialzo di Wall Street, in attesa dell'ultimo dato sulla fiducia dei consumatori americani che giungerà a piazze europee già chiuse. In generale comunque l'attività dei mercati è risultata ridotta in vista delle festività natalizie: i movimenti dei singoli titoli sono quindi da relativizzare, avvertono gli operatori. Sul fronte interno in primo piano vi era anche oggi il rafforzamento del franco, che ha toccato un nuovo record rispetto all'euro. In novembre le esportazioni sono comunque aumentate, con un balzo di quasi il 30% per l'orologeria: ne hanno beneficiato Swatch (+0,52% a 424,50 franchi) e Richemont (+2,17% a 56,40 franchi). Buono anche l'andamento dei titoli più legati alla congiuntura come ABB (+0,57% a 21,11 franchi), Adecco (+2,10% a 63,20 franchi) - influenzato forse anche da una raccomandazione della banca Sarasin - e Holcim (+2,75% a 72,75 franchi). Fra i difensivi solo Nestlé (+0,81% a 56,10 franchi) è rimasta a trainare il gruppo, mentre hanno perso terreno Novartis (-0,18% a 56,35 franchi) e Roche (-0,07% a 138,20 franchi). Tutti in positivo i bancari UBS (+0,84% a 15,54 franchi), Credit Suisse (+0,56% a 37,86 franchi) e Julius Bär (+1,01% a 43,85 franchi), nonché gli assicurativi Swiss Re (+0,70% a 50,60 franchi) e Zurich (+0,74% a 245,00 franchi): quest'ultima società secondo voci di mercato sarebbe interessata alla compagnia inglese Admiral. ATS
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