
La borsa svizzera ha chiuso la settimana in territorio positivo, con l'indice SMI dei titoli guida che si è attestato a 6'701,37 punti, in progresso dello 0,62%, mentre l'indice complessivo SPI è salito dello 0,61% a quota 6'185,15. I listini sono stati sostenuti dai dati Usa sul mercato del lavoro. L'economia americana ha creato in ottobre 171.000 posti, un dato che va al di là delle attese degli analisti, che scommettevano su 125.000 nuovi impieghi. Il tasso di disoccupazione è tuttavia salito al 7,9%. Tra le bluechip l'attenzione degli investitori si è rivolta ai titoli più sensibili alle variazioni congiunturali come ABB (+0,70% a 17,20 franchi), Adecco (+1,14% a 46,20 franchi), Holcim (+1,0% a 65,80 franchi) e SGS (+1,51% a 2'016,00 franchi). Molto ricercati anche i titoli del segmento del lusso: Richemont è avanzata del 2,92% (a 65,20 franchi) e Swatch del 2,82% (a 415,30 franchi). I pesi massimi farmaceutici Novartis e Roche sono progrediti rispettivamente dell'1,06% (a 57,35 franchi) e dello 0,72% (a 180,70 franchi). Piatto il gigante dell'alimentare Nestlé (+0,08% a 59,10 franchi). Le prese di beneficio hanno rallentato la fase ascendente di UBS, che dall'inizio della settimana ha guadagnato il 17% in seguito all'annuncio di una profonda riorganizzazione che comporterà la cancellazione di 10 mila posti di lavoro. Il titolo è salito dello 0,35% (a 14,45 franchi). Positive anche Julius Bär (+0,83% a 32,90 franchi) e Credit Suisse (+0,14% a 22,19 franchi). Tra gli assicurativi Zurich Insurance ha guadagnato lo 0,17% (a 230,80 franchi) e Swiss Re lo 0,08% a (64,25 franchi). Sul mercato allargato il produttore di acciaio Schmolz+Bickenbach, dopo l'avvertimento sugli utili di ieri, ha ceduto il 14%. ATS
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