
Chiusura positiva per la Borsa svizzera, che dopo una partenza incerta, ha accelerato nel corso del pomeriggio per poi terminare le contrattazioni con l'indice SMI dei titoli guida a 6'102,54 punti, in rialzo dello 0,91%. L'indice complessivo SPI ha guadagnato lo 0,90% a quota 5'567,04. L'attenzione degli investitori anche oggi era puntata sulla Grecia e sui risultati della conversione del debito entro la scadenza di domani. A questo proposito è stato reso noto che la quota dei titoli di Stato ellenici che verranno scambiati nell'operazione di swap è salita al 58%. I listini sono stati sostenuti dal gigante dell'alimentare Nestlé (+0,54% a 55,60 franchi) e dal peso massimo della farmaceutica Roche, salito dell'1,32% a 160,60 franchi. In perdita di velocità, nello stesso settore dei titoli difensivi, Novartis, che ha ceduto lo 0,12% a 49,00 franchi. Dopo le pesanti perdite di ieri hanno recuperato terreno UBS (+1,56% a 12,34 franchi), Credit Suisse (+1,15% a 23,75 franchi) e soprattutto Julius Bär, che ha fatto un balzo del 3,95% (a 35,75 franchi). Tra gli assicurativi Zurich Financial è rimasta sostanzialmente invariata (+0,04% a 227,70 franchi), mentre Swiss Re è arretrata dello 0,37% (a 53,80 franchi). ABB, tra i valori ciclici, ha messo a segno un +1,62% (a 18,23 franchi), Holcim un +2,86% (a 59,40 franchi), mentre Adecco ha praticamente marciato sul posto (-0,02% a 45,69 franchi). Oggi è stato reso noto che il Tribunale amministrativo federale (TAF), annullando una precedente decisione del Dipartimento federale dell'ambiente e dell'energia, ha stabilito che l'autorizzazione di esercizio della centrale nucleare di Mühleberg (BE) scadrà alla fine di giugno del 2013. Il titolo della società BKW, che gestisce l'impianto, ha ceduto leggermente, lasciando sul terreno l'1,2%. ATS
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