
Chiusura positiva per la Borsa svizzera che ha terminato le contrattazioni con l'indice dei titoli guida SMI in rialzo dello 0,22% a 5'759.72 punti, mentre l'indice complessivo SPI si è attestato a quota 5'201.85, pure in progresso dello 0,22%. La Borsa, dopo un'apertura incerta, si è rafforzata con il passare delle ore sulla scia di Wall Street, seppur con un andamento altalenante in finale di seduta. Hanno inciso favorevolmente il dato - inatteso e in crescita - dell'indice Zew sulla fiducia degli investitori tedeschi, nonché un'asta di titoli di Stato spagnoli per 4,94 miliardi di euro, che ha superato gli obiettivi. Ha sostenuto i listini anche la notizia che il fondo salva-Stati Efsf si è rifinanziato con successo in un'asta che ha ricevuto oltre il triplo di offerte rispetto ai titoli a disposizione. Stamane la SECO ha però nuovamente abbassato le previsioni per l'economia svizzera nel 2012, annunciando un aumento del prodotto interno lordo dello 0,5%. In settembre si parlava ancora di una crescita dello 0,9%. Il barometro dell'impiego Manpower ha dal canto suo evidenziato che il mercato del lavoro elvetico, nel primo trimestre del 2012, dovrebbe risultare statico rispetto alla situazione attuale, a causa del super franco e della crisi nell'eurozona. Riguardo alle difficoltà legate alla moneta unica gli esperti ritengono peraltro che non si sia ancora giunti a un punto di svolta. Tra le blue chip elvetiche hanno perso terreno UBS (-0,98%, a 11,11 franchi) e Credit Suisse (-1,04%, a 21,92 franchi), mentre Julius Bär ha fatto segnare una crescita dell'1,48% (a 34,25 franchi). Più deboli gli assicurativi: Zurich Financial ha perso lo 0,78% (a 202,70 franchi) così come Swiss Re (a 47,26 franchi). Positivi i titoli ciclici: ABB ha messo a segno un +0,76% (a 17,19 franchi), Holcim un +0,98% (a 51,45 franchi), mentre Adecco è progredita dello 0,62% a (37,40 franchi). ATS
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