
Giornata positiva per la Borsa svizzera, che dopo una partenza al ribasso ha ripreso quota nel pomeriggio per chiudere le contrattazioni con l'indice Smi dei titoli guida a 8500,64 punti, in progressione dello 0,69%. L'indice globale Spi ha segnato un aumento dello 0,55% a 6957,91 punti. Il listino è stato sostenuto dai titoli difensivi e da una ripresa tecnica dei bancari. In evidenza Nestlé, che ha guadagnato il 2,0% a 542,50 franchi. Più forti anche i farmaceutici Novartis ( 0,3% a 59,10 franchi) e soprattutto Roche ( 1,8% a 195,20 franchi). Roche ha annunciato che uno studio di fase 3 con i farmaci Avastin e Tarceva, per il trattamento del cancro al pancreas, non ha raggiunto gli obiettivi, ma il gruppo valuta comunque positiva la sperimentazione fatta. Le due grandi banche Credit Suisse ( 0,7% a 68 franchi) e UBS ( 1,2% a 53,65 franchi) si sono rafforzate in finale di seduta, e anche Julius Bär ha guadagnato lo 0,2% a 91,70 franchi. Tra gli assicurativi, la Bâloise ha ceduto lo 0,6% a 114,50 franchi, mentre Swiss Re è progredita dello 0,5% a 99,55 franchi e ZFS pure dello 0,5% a 320,25 franchi. In coda alla classifica ABB, che ha lasciato sul terreno il 2,5% a 31,86 franchi. Come altri titoli industriali ABB risente dei crescenti timori che gravano sulla congiuntura mondiale. Holcim ha perso l'1,6% a 123,70 franchi. In forte regresso anche Syngenta, che ha recuperato parzialmente sul finale delle contrattazioni per chiudere in calo del 2,5% a 262 franchi, in seguito anche a prese di beneficio. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

