
Seduta interamente positiva per la Borsa svizzera, con chiusura sui massimi di giornata. Al termine delle contrattazioni l'indice principale SMI segna un +0,79% a 9'053.62 punti, quello allargato SPI un +0,78% a 10'340.45 punti. Gli investitori erano in vena di acquisti grazie ai danni inferiori alle previsioni dell'uragano Irma, alle sanzioni non eccessivamente dure dell'Onu contro la Corea del Nord e alla corsa dei listini americani e asiatici. "Il clima di fondo è positivo e ciò è dovuto al buon andamento congiunturale" e ai risultati aziendali favorevoli, ha commentato un operatore. La situazione è tuttavia fragile e fattori quali la crisi nordcoreana o la politica monetaria possono comportare ad ogni momento delle correzioni. Tra le blue chip si è messa in luce Credit Suisse (+3,28% a 14.78 franchi) dopo che Société Générale ha migliorato la sua raccomandazione sul titolo da "Hold" a "Buy". UBS è salita dell'1,84% a 16.07 franchi, Julius Bär dello 0,18% a 54.30 franchi. Bene anche gli assicurativi: Zurich è salita dell'1,50% a 291.30 franchi, Swiss Life dell'1,17% a 345.30 franchi e Swiss Re dell'1,04% a 87.80 franchi. In forte rialzo anche i ciclici ABB (+1,17% a 23.35 franchi), LafargeHolcim (+1,14% a 57.85 franchi), Adecco (+1,05% a 72.15 franchi) mentre hanno chiuso con una progressione meno marcata Sika (+0,71% a 7'100 franchi), la quale ha fatto sapere che aprirà una filiale nel Salvador, e Geberit (+0,45% a 449.50 franchi). Tra i pesi massimi difensivi mostra una netta progressione Novartis (+1,29% a 82.45 franchi) mentre Roche è avanzata dello 0,33% a 242.30 franchi e Nestlé è invariata a 81.40 franchi. In forte rialzo nel lusso Richemont (+1,08% a 88.90) e anche Swatch (+0,44% a 389.70 franchi) è passata sopra la parità con il passare delle ore. Tra gli altri titoli Givaudan segna un +0,69% a 2'037 franchi, SGS un +0,36% a 2'230 franchi, Lonza un +0,20% a 252.20 franchi e Swisscom - l'unico in negativo - un -0,17% a 480.60 franchi. Nel listino allargato Dormakaba è cresciuta dell'8,54% a 984.50 franchi grazie a vendite e utili in aumento nell'esercizio 2016/17, Partners Group del 4,21% a 655.50 franchi in seguito a risultati semestrali nettamente superiori alle attese mentre Romande Energie ha ceduto l'1,02% a 1'262 franchi a causa di cifre in calo nei primi sei mesi dell'anno. Da parte sua Zur Rose ha guadagnato il 5,04% a 125 franchi; il Ceo Walter Oberhänsli ha indicato all'agenzia dpa che la filiale tedesca DocMorris aprirà altri distributori automatici in Germania nonostante il divieto pronunciato da un tribunale del Baden-Württemberg.
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