
Seduta interamente positiva oggi per la Borsa svizzera. Al termine delle contrattazioni l'indice principale SMI segna un +0,34% a 9'515.56 punti, quello allargato SPI un +0,35% a 10'118.26 punti. La giornata si è confermata positiva con l'intervento del presidente americano Donald Trump al Forum economico mondiale (WEF) nella località grigionese di Davos e dopo l'annuncio del dato relativo al Prodotto interno lordo (Pil) Usa cresciuto nel quarto trimestre, ma sotto le attese degli analisti. Il listino principale è stato sorretto tutta la giornata da Novartis (+1,10% a 87,74 franchi). In crescita ha chiuso anche l'altro peso massimo difensivo Nestlé (+1,41% a 81,00 franchi), mentre - dopo una giornata perlopiù positiva - ha terminato la seduta in flessione Roche (-0,22% a 231,45 franchi). Il colosso alimentare ha indicato oggi l'intenzione di sopprimere fino a 400 impieghi in Francia. A essere colpita sarà la regione di Parigi: entro il 2020, i siti presenti in quest'area dovrebbero diminuire da sette a uno. Dal canto suo Roche ha ottenuto una raccomandazione di omologazione dall'Agenzia europea dei farmaci (Ema) per il suo nuovo medicamento Hemlibra (emicizumab), che riduce il numero di emorragie in adulti e adolescenti colpiti da emofilia di tipo A con deficit di inibitori al fattore VIII. Questo passo costituisce una tappa intermedia per l'approvazione del medicinale da parte della Commissione europea, ha riferito in un comunicato odierno l'Ema. Positivi anche i bancari, con Credit Suisse in rialzo dell'1,11% a 18,60 franchi, Julius Bär dello 0,35% a 63,66 franchi e UBS dello 0,93% a 19,36 franchi. Contrastati i titoli del lusso con Swatch (+0,68% a 400,90 franchi) in progressione e Richemont in perdita (-0,55% a 88,80 franchi). Hanno terminato la seduta sopra la linea di demarcazione anche SGS (+1,19% a 2'559,00 franchi), Sika (+0,18% a 8'185,00 franchi), Lonza (+1,16% a 270,60 franchi), Adecco (+1,33% a 78,78 franchi), ABB (+0,26% a 26,56 franchi), Geberit (+0,13% a 450,50 franchi), LafargeHolcim (+0,41% a 58,94 franchi), Swisscom (+0,70% a 518,80 franchi) e Zurich Insurance (+0,35% a 315,30 franchi). In leggera flessione ha chiuso l'altro assicurativo Swiss Life (-0,03% a 357,00 franchi). Sul listino principale Givaudan ha perso l'1,73% a 2'211,00 franchi, nonostante i buoni risultati dell'esercizio 2017 annunciati oggi - superiori alle attese - e un aumento del dividendo. Il calo marcato del titolo potrebbe essere legato al prezzo delle materie prime, che preoccupa alcuni analisti. Nel listino allargato Santhera (+2,30% a 28,95 franchi) ha comunicato in mattinata che il Comitato per i medicinali a uso umano (CHMP) dell'Ema ha mantenuto la propria decisione negativa sull'omologazione per il Raxone, un trattamento destinato a pazienti con distrofia muscolare di Duchenne. Mercoledì, in seguito a un avviso riguardante il probabile esito negativo, l'azione aveva perso circa un terzo del proprio valore. SFS (-4,16% a 115,10 franchi) e Starrag (-9,12% a 67,80 franchi) non hanno convinto con i loro fatturati annuali. Hanno pubblicato i risultati 2017 anche Compagnie Financière Tradition (-1,40% a 99,60 franchi) e la Banca cantonale bernese (+1,41% a 186,80 franchi).
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