
I listini della Borsa svizzera hanno chiuso le contrattazioni in rialzo, anche se lontani dai valori della mattinata. L'indice principale SMI è cresciuto dello 0,24% a 9'551.58, quello allargato SPI pure dello 0,24% a 10'977.78 punti. A spingere il mercato è stata una serie di fattori: in primis il voto del Senato americano che ha interrotto lo "Shutdown" dell'amministrazione federale, ma anche le stime dell'Fmi sulla crescita mondiale, l'indice sulla fiducia degli investitori tedeschi Zew superiore alle attese e la decisione della Banca centrale del Giappone di mantenere invariata la politica monetaria. Cresce intanto l'attesa per la riunione della Banca centrale europea di giovedì. Sul listino principale SGS ha perso il 3,35% a 2'540.00 franchi. Il gruppo ginevrino attivo a livello mondiale nel settore della certificazione e dell'ispezione ha realizzato l'anno scorso un fatturato di 6,3 miliardi di franchi, il 6,1% in più del 2016. L'utile netto corretto è di 692 milioni (+10%). Tra le altre blue chip bene i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,70% a 83.14 franchi), Roche (+0,47% a 236.90 franchi) e Novartis (+0,17% a 83.60 franchi); quest'ultima presenterà i risultati annuali domani. In rialzo anche il lusso (Richemont +0,79% a 89.40 franchi, Swatch +0,05% a 407.50 franchi) nonché UBS (+0,95% a 19.59 franchi), ABB (+0,37% a 27.00 franchi), Swisscom (+0,23% a 524.60 franchi) e Swiss Re (+0,06% a 94.56 franchi). In calo tutti gli altri titoli. Nel mercato allargato, Logitech è cresciuta dell'8,03% a 39.03 franchi. Nel terzo trimestre dell'esercizio 2017/18 la multinazionale vodese specializzata nelle periferiche per computer ha visto aumentare il fatturato del +22% su base annua a 812 milioni di dollari (781 milioni di franchi). L'azienda ha inoltre corretto al rialzo gli obiettivi per l'insieme dell'esercizio. Tra le altre aziende che hanno pubblicato oggi cifre sull'andamento degli affari nel 2017, Tornos ha guadagnato il 2,51% a 8.16 franchi, Autoneum lo 0,52% a 307.80 franchi e Komax lo 0,06% a 328.00 franchi, mentre Arbonia ha ceduto il 3,93% a 17.10 franchi. Da parte sua Landis+Gyr è avanzata dell'1,51% a 77.15 franchi dopo aver annunciato di attendersi 22 milioni di dollari di utile in più in seguito alla riforma fiscale negli Stati Uniti. Intanto EFG International ha perso il 7,14% a 10.40 franchi. La banca privata zurighese ha subito una prima battuta d'arresto in una causa legale in corso a Taiwan: dovrà rimborsare 193,8 milioni di dollari (circa 185 milioni di franchi) più interessi a un assicuratore locale. L'istituto intende ricorrere contro la sentenza; a suo avviso il tribunale non ha tenuto conto delle leggi in vigore a Singapore.
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